La città verso la riscoperta delle sue antiche opere d'arte
MORTARA.Un patrimonio da conoscere, da difendere e da valorizzare: le opere d'arte conservate in città, anche di grande valore, spesso non sono conosciute come meritano. Nel filone di quest'operazione di riscoperta e anche di valorizzazione si inserisce la pubblicazione del volume 'Sulle due tavole di Bernardino Lanino a Mortara", su testo di Barbara Fabjan, storica dell'arte che è stata ispettrice della Soprintendenza per la Lomellina, e ora opera a Roma. Ad occuparsi della pubblicazione è stata «Italia Nostra», che ha scelto un testo della studiosa realizzato qualche anno fa in occasione di un convegno sul pittore rinascimentale, vissuto nel ‘500. Le due tavole, custodite una a Santa Croce («L'Adorazione dei Magi») e l'altra a San Lorenzo («La Madonna del Rosario»), con firma autografa e datazione del pittore, sono state realizzate ad una trentina d'anni di distanza: la prima all'inizio degli anni '50 del Cinquecento, la seconda alla fine degli anni '70, in due momenti molto diversi. Sono comunque la testimonianza della grande qualità dei dipinti delle chiese mortaresi, noti ma non ancora diventati oggetto di sufficiente interesse anche dal punto di vista turistico. La presentazione di questo libro, svoltasi nella chiesa di San Lorenzo, sarà poi seguita da un'altra nella chiesa di Santa Croce: è la prima iniziativa organizzata dal nuovo museo della collegiata di San Lorenzo e San Dionigi. Giovanni Patrucchi, presidente di «Italia Nostra», ha già anticipato che a settembre verrà organizzata una nuova mostra sulla scultura lignea, sempre da parte del museo della Collegiata. (s.m.)