Botte alle derubate, condanna a 3 anni
VIGEVANO. Condannato a tre anni. Un anno per ogni 'colpo", mentre il pubblico ministero Rosa Muscio aveva chiesto una pena più severa (quattro anni e sei mesi) per Orlando Bona, 34 anni, residente a Gravellona, arrestato quattro mesi fa dalla polizia e tuttora in carcere. Bona era accusato di essere il bandito-picchiatore che lo scorso 15 gennaio prese a pugni due donne per strappare loro la borsetta. La terza vittima fu soltanto derubata, ma non aggredita. Il tutto in poco più di due ore.
Il giudice delle udienze preliminari del tribunale di Vigevano, Agnese Di Iorio, ha riconosciuto all'imputato le attenuanti generiche, come richiesto dall'avvocato difensore Nicola Cadaleta e ha contenuto la condanna nel limite dei 3 anni comminando però anche 1.500 euro di multa.
I reati contestati a Bona erano rapina, furto e lesioni. Una delle donne rapinate, colpita con un pugno all'orecchio sinistro, aveva riportato infatti una lesione al timpano ed era stato necessario un intervento chirurgico.
Il primo agguato era stato messo a segno in via Trieste. Una 53enne, residente a Vigevano, stava percorrendo la strada in bicicletta e Bona l'aveva affiancata, in sella a un'altra bici Secondo la ricostruzione effettuata all'epoca, il giovane aveva strappato la borsetta alla vittima e aveva cercato di scappare. Ma la donna era riuscita a raggiungerlo e a riprendersi la borsa. A quel punto, Bona, secondo le accuse, l'aveva colpita all'orecchio.
Il bottino del furto era stato modesto (40 euro) e il 34enne ci aveva riprovato a pochi minuti e poche centinaia di metri di distanza. In via Farini aveva preso di mira un'altra donna in bicicletta, una colf moldava di 51enne, che teneva la borsa nel cestino. Quando Bona aveva cercato di afferrare la borsetta, la donna aveva perso l'equilibrio ed era caduta.
Per difendersi si era sdraiata sulla borsetta, ma il bandito, sempre in base alle accuse, le aveva dato un pugno per obbligarla a lasciare la presa. In quel caso il bottino era addirittura inesistente. La borsa conteneva infatti solo le chiavi della casa dove la colf lavora. La 51enne moldava era stata soccorsa da alcuni passanti e poi medicata in ospedale, dove le avevano riscontrato contusioni guaribili in 4 giorni.
Per il terzo colpo Bona si era spostato in via Bellini. Aveva aspettato che una donna di 50 anni salisse sulla sua Opel Corsa e le aveva preso la borsa che la derubata teneva sulle gambe, prima che riuscisse a chiudere la portiera. L'ultimo furto aveva fruttato 120 euro.
Ma due delle vittime avevano riconosciuto in foto il rapinatore e la polizia aveva fermato Orlando Bona. Il 34enne aveva poi ammesso di aver fatto i tre colpi spinto dalla necessità di procurarsi al più presto denaro.