Canoa si ribalta, padre annega con i bimbi
GROMA. La prima ad essere trovata senza vita è stata la bimba di 4 anni. Poi è stata la volta del fratellino di 5. Il papà a tarda sera era ancora disperso. E' finita in tragedia la gita in canoa sul lago di Bolsena di una famiglia di turisti tedeschi in vacanza nel viterbese: la loro imbarcazione si è ribaltata a causa del forte vento e sono stati risucchiati dalle onde. Ad aspettarli invano a riva c'era la mamma con in braccio il terzo figlio di pochi mesi.
A dare l'allarme nella tarda mattinata di ieri è stata lei, Simone Kehrer. La famiglia Kehrer risiede e Karlsruhe, la terza città più grande del Land tedesco del Baden-Wurttemberg, e si trovava sul lago ospite di un agriturismo lungo la Cassia dove già lo scorso anno aveva trascorso un periodo di vacanza. Da qui verso le 11.30 di ieri il marito Mattias, di 37 anni, si è allontanato insieme alla figlia Lena Marie e al figlio Neklas Jhannes per un'escursione in canoa mentre le acque del lago erano increspate dal vento, anche se, secondo i pescatori del posto, le onde non sarebbero state eccessivamente alte. Non vendendoli più tornare la donna ha dapprima chiamato i carabinieri al telefono poi si è recata in caserma e non ne è più uscita. Di li a poco sono scattate le ricerche che hanno coinvolto oltre ai carabinieri anche polizia, guardia di finanza e vigili del fuoco di Roma e Viterbo arrivati sul posto con due squadre di sommozzatori e un elicottero decollato dall'aeroporto di Pratica Mare. Quando alcuni testimoni hanno avvistato la canoa capovolta in mezzo al lago è stato chiaro che le speranze di ritrovare i tre sani e salvi erano poche. Secondo una ricostruzione dei carabinieri la canoa con tutta probabilità si è improvvisamente rovesciata a causa «delle condizioni proibitive» del lago dove nel pomeriggio il vento è arrivato ad alzare onde che raggiungevano i due metri. Dopo ore di ricerche, verso le 16 i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno individuato il corpo senza vita di un bimbo sul fondo del lago a circa un chilometro a nord dell'isola Martana. Si trattava della piccola Lena Marie. Poco più di un'ora dopo anche per il suo fratellino si è spenta ogni speranza: è stato individuato dall'elicottero nello specchio d'acqua tra le isole Martana e Bisentina. Era a poca distanza dal punto dove era stata avvistata la canoa, poi portata sulla spiaggia per essere esaminata attentamente dagli esperti della guardia di finanza.
I corpi dei due bambini sono stati in serata trasportati nell'obitorio di Bolsena. Secondo il colonnello Paolo Occhipinti, comandante provinciale della guardia di finanza di Viterbo che ha coordinato le operazioni di ricerca, sarebbero morti per ipotermia. Le ricerche intanto proseguivano per individuare il padre. Ricerche condotte invano sino a tarda ora sia in acqua con una motovedetta e le squadre di sommozzatori sia dall'alto con l'elicottero, e seguite nel silenzio più totale dal lungolago da alcune centinaia di persone. E non è mancato anche chi si è recato nel cimitero per lasciare mazzi di fiori per i due bambini. (m.v.)