Tradizione contadina a Olevano L'archivio della memoria in cascina
OLEVANO.Riscoprire la cultura popolare. Creare un archivio della memoria agreste, per non dimenticare, all'alba del terzo millennio, cosa e com'era un tempo la vita nei campi e nelle risaie della Lomellina. Ci ha pensato il comune di Olevano con un vero e proprio Museo di Arte e Tradizione Contadina. Si tratta di una ricerca delle radici nel rapporto col territorio, in difesa di quell'identità che altrimenti andrebbe a finire nel dimenticatoio. Fondato nel 1993 da un gruppo di cittadini appassionati di storia e tradizioni locali, il Museo è sorto dal niente. Pochi fondi e poco materiale. Poi, con gli anni, ha catturato l'attenzione dei più e si è ampliato, coinvolgendo altre persone, fondazioni, enti locali e perfino l'Amministrazione comunale. Oggi, il Museo di Arte e Tradizione Contadina è entrato a tutti gli effetti nel sistema museale lomellino. Ospitato in un vecchio cascinale (in via Uberto de Olevano, 2), un tempo adibito a stalla e fienile, raccoglie circa 1500 attrezzi, utensili e macchinari agricoli usati fino a pochi decenni fa nella zona. Al piano terreno é ricostruita una stalla dove, attorno alla mucca ed al mungitore, sono raccolti tutti gli oggetti usati per l'allevamento dei bovini e per la produzione del latte. Accanto alla zona produttiva, nella stalla piccola, é stato ricostruito il luogo dove si svolgevano, soprattutto nei mesi invernali, i riti della vita sociale. Sempre al piano terreno é stato raccolto il materiale usato nel caseificio che consentiva la trasformazione del latte in burro e gorgonzola. Al primo piano ritroviamo poi gli attrezzi e i macchinari usati per la coltivazione e il trattamento dei cereali, e la ricostruzione delle botteghe degli artigiani. Completa la raccolta la perfetta ricostruzione di una povera casa di contadini: la cucina col camino e le povere stoviglie, e la camera da letto. Nel cortile infine si possono ammirare numerosi attrezzi agricoli: aratri, erpici, carri, una vecchia mietilega, una trebbiatrice, una locomobile a vapore, un motore diesel e numerosi trattori agricoli della prima metà del Novecento. Su tutto il percorso, e in sottofondo, si possono udire le musiche suonate dai pifferai e dai fisarmonicisti, e un bel repertorio di canti delle mondine.
ORARI DI APERTURA: domenica e festivi, 15- 18. Per informazioni, tel. 0384-51251. Nei giorni feriali su prenotazione alla Vigevano Promotions, tel. 0381- 690370.