Due anni e 8 mesi al "rapinatore timido"

VIGEVANO.Lo avevano soprannominato 'il rapinatore timido". Di fronte al deciso 'no" di un direttore di banca, aveva girato i tacchi e se ne era andato a mani vuote. Ma, secondo le accuse, non sempre era andata cosi e Roberto Guazzoni, operaio vigevanese 49enne, è stato condannato dal giudice Agnese Di Iorio a due anni, 8 mesi e 900 euro di multa per una rapina all'Unicredit e due tentati colpi alla Banca Popolare di Bergamo e all'ufficio postale di Borgo San Siro. Guazzoni è agli arresti domiciliari dal 10 novembre. I carabinieri lo avevano identificato dopo riscontri incrociati e accertamenti sugli alibi che avevano escluso la sua presenza sul luogo di lavoro nei giorni delle rapine.
Il primo colpo attribuito a Guazzoni era stato messo a segno all'Unicredit di Vigevano il 28 settembre scorso e aveva fruttato un bottino di 4.500 euro. Il tentativo del 19 ottobre alla Banca Popolare di Bergamo di Vigevano si era arenato davanti alla reazione del direttore che, di fronte alla richiesta di consegnare il denaro, aveva risposto «Neanche per sogno» e tanto era bastato per fare fuggire il bandito. La stessa scena si era ripetuta due giorni dopo alla Posta di Borgo San Siro. Un'impiegata si era rifiutata di consegnare i soldi e il rapinatore se ne era andato. L'avvocato difensore Barbara Signoretto aveva chiesto l'assoluzione e, in subordine, una condanna con la condizionale che tenesse conto del fatto che l'imputato è incensurato. «Ma credo - sostiene il legale - che presenteremo appello». (l.g.)