Di nuovo in scena i velocisti
MONTEVERGINE DI MERCOGLIANO. Dopo la prima salita impegnativa affrontata ieri per raggiungere il Santuario di Montevergine, il Giro d'Italia si appresta a vivere una tappa, la quinta, che non dovrebbe provocare scossoni particolari alla classifica generale. Questo perché la Teano-Frascati, 173 chilometri che porteranno la corsa rosa dalla Campania al Lazio, non nasconde insidie, anche se l'arrivo, posto dopo la leggera salita di Le Macere e la successiva discesa, può agevolare lo scatto finale di qualche corridore. Più probabile, comunque, un altro arrivo in volata e, a quel punto, a giocarsela sarebbero i «soliti due», Alessandro Petacchi e Robbie McEwen. E subito dopo l'arrivo il Processo alla tappa, trasmesso dalla Rai subito dopo la conclusione della quinta frazione, avrà tra gli ospiti Ettore Torri, capo della procura antidoping del Coni. Nei giorni scorsi Torri aveva spiegato le sue perplessità sul comportamento di Ivan Basso coinvolto nell'inchiesta Operaciòn Puerto.
Secondo Torri il comportamento di Basso è dettato da pressioni ambientali e dalla paura di «finire in un fosso». Ieri è arrivata puntuale la risposta secca della carovana che bocca di Paolo Savoldelli ha definito «una stupidaggine» le dichiarazioni del procuratore antidoping. «Torri? Ha esagerato», è la replica di Francesco Moser, capo del sindacato internazionale dei corridori.