Le "150 ore" diventano l'argomento della tesi di laurea della protagonista
PAVIA.Finzione e realtà si mescolano nel documentario '150 ore a Pavia". Al punto che la materia del video (realizzato dall'Auser, sarà proiettato questa sera, alle 21, nell'Aula del '400 dell'Università), a metà strada tra il documentario e la finzione, fatta di interviste agli operai che negli anni '70 parteciparono a quell'esperienza formativa, è diventata anche il soggetto di una tesi di laurea. Un lavoro da 110 e lode, realizzato dalla stessa protagonista del video, Laura Marchesi. Il documentario si apre proprio con la protagonista che rincorre un'idea per la sua tesi. Ancora indecisa tra una ricerca sulla formazione delle donne, si imbatte in un libro 'I pensieri di Amalia", scritto da Amalia Molinelli, una delle promotrici delle 150 ore a Milano. E' solo l'avvio di un lavoro che intreccia, attraverso racconti e volti della Pavia operaia, passato e presente, gettando uno sguardo verso il futuro. Il materiale del documentario diventa cosi anche spunto di riflessione. «L'obiettivo era partire dalla conquista delle 150 ore per capire cosa è rimasto oggi di quell'esperienza - dice Laura Marchesi -. Il video si conclude nel presente e restituisce una serie di interrogativi e di prospettive, come l'utilizzo di quell'esperienza per la formazione degli immigrati, ad esempio, attraverso un progetto di integrazione culturale e di educazione permanente». La protagonista del video, laureata in Scienze della Comunicazione con il docente Vincenzo Buccheri, che ha curato la ricerca, spiega anche come è nata l'idea di fare di quell'esperienza l'argomento della tesi di laurea, che riguarda il genere della docu-fiction e il caso delle 150 ore a Pavia: «Alla fine quello che doveva essere pura finzione è diventata realtà - spiega -. Mi è stato proposto di diventare la protagonista del video come stagista della cooperativa Europolis, che si è occupata dalla realizzazione pratica del lavoro. Ho realizzato quindi le interviste, poi tutto è venuto da sè. La tesi di laurea, che si concentra di più sul genere e sugli aspetti cinematografici, è stata avviata a settembre del 2006, quando venne terminato il montaggio del video. Un'esperienza che mi ha arricchito molto». La proiezione del documentario, diretto da Francesco Scarpelli e Lorenzo Babbi, sarà seguito, questa sera, da un dibattito sul tema del diritto e dell'importanza dell'accesso alla cultura. (m. fio.)