Primo cittadino a nove anni «Basta muffe sui monumenti»

PAVIA.I capelli cortissimi, una maglietta bianca e la fascia tricolore. Per un giorno il compito di coordinare un consiglio comunale 'speciale" è toccato a un bambino di 9 anni. Seduto accanto a Piera Capitelli, sindaco di Pavia, Guglielmo Poto della scuola elementare Gabelli ha presentato i progetti dei suoi compagni. «Sono della quarta A e ho 9 anni, anzi quasi 10 - precisa subito Guglielmo -. Fare il sindaco mi è piaciuto, ma da grande vorrei fare il maestro di chitarra».
Durante l'intervista i compagni di classe lo circondano, fanno il tifo per lui, ma Guglielmo cerca di non distrarsi e di rispondere seriamente. Alla domanda su quali sono i problemi della città, risponde sicuro: «E' una città molto inquinata e sporca. Le muffe nei monumenti fanno molti danni», poi arriva la proposta: «Chiederei a tutti di pulire di più». Da bravo sindaco risponde con diplomazia alla domanda sui progetti delle altre scuole: «Sono tutti belli. Anche la nostra classe ha lavorato tanto». Dietro tanta sicurezza però nasconde una certa emozione: «Sotto il tavolo mi tremavano le gambe» e le maestre confermano che era molto agitato all'idea di dover svolgere questo ruolo.