Palermo, la Cdl si conferma con il 54%

PALERMO.La Casa delle Libertà conquista la Sicilia. Il centrodestra vince le amministrative, a partire da Palermo dove viene confermato il forzista Diego Cammarata. Ma nel capoluogo la competizione è avvelenata. Lo sfidante Leoluca Orlando, l'ex sindaco della Primavera, denuncia «gravissimi brogli elettorali», e chiede l'intervento del ministro degli Interni Giuliano Amato.
Orlando non è riuscito nell'impresa, perdendo la sfida contro la corazzata della Casa delle Libertà, che nelle scorse amministrative palermitane, nel 2001, aveva toccato quota 70 per cento di consensi. Questa volta il gap dell'Unione è stato in parte colmato, ma alla fine il risultato non è cambiato. Cammarata vince al primo turno con circa il 54 per cento dei voti, contro il 44 per cento di Orlando. Il distacco cresce se si contano i voti delle liste: quelle della Cdl in città arrivano al 60,1 per cento, quelle dell'Unione si fermano invece al 39. Il centrodestra conferma il primato della coalizione, che nelle Politiche del 2006 in città ha toccato quota 55,3 per cento contro il 44 per cento del centrosinistra.
Ma Orlando non ci sta. «In una sezione del quartiere Cruillas sono state trovate 200 schede riportanti il nome di un candidato di una lista collegata al sindaco uscente, scritte tutte con la stessa grafia e con una matita copiativa non in dotazione al seggio», attacca Orlando. «Il risultato elettorale è inficiato. Ogni ora arrivano notizie di nuove irregolarità». Secca la replica di Cammarata: «Siamo in un paese libero. Mi sembra una cosa patetica, ma, vada pure avanti. Quel che conta è che i palermitani abbiano scelto il loro sindaco».
Il voto palermitano comunque rispecchia quello nel resto dell'isola, dove si è votato in 156 comuni e nella Provincia di Ragusa. Alle urne si sono recati il 72,43 per cento dei due milioni di siciliani aventi diritto: un'affluenza record. A Palermo il dato è del 71,82 per cento, con un incremento, rispetto al 2001, del 4,88.
La Cdl non conquista Agrigento al primo turno: nel feudo del presidente della Regione Salvatore Cuffaro, andranno al ballottaggio Enzo Camilleri, sostenuto dal centrodestra, e Marco Zambuto (ex segretario cittadino dello Scudocrociato, che si è portato dietro pezzi del partito) appoggiato dal centrosinistra.
A Trapani vince il sindaco uscente, Domenico Fazio, centrodestra, con il 66,13 per cento, contro il 22,22 di Mario Buscaino, centrosinistra.
L'unica roccaforte dell'Unione è Gela (Caltanissetta): si va verso una conferma, già al primo turno, del sindaco uscente Rosario Crocetta, del Pdci, sostenuto dal centrosinistra e alcune liste civiche. Il dato, non definitivo, lo dà al 64 per cento. Fermo intorno al 30 per cento il principale antagonista di Crocetta, Tonino Gagliano, centrodestra. A Cefalù, grande comune palermitano, si sperimenta la 'strana alleanza": a oltre metà dei seggi scrutinati Giuseppe Guercio, Udc, appoggiato da Ds, Sdi, e 4 liste civiche avrebbe superato il 50 per cento dei voti validi.
A Ragusa infine, dove si è votato per il rinnovo della Provincia, il presidente uscente, il forzista Franco Antoci, vince con il 65,89 per cento, contro Giuseppe Barone, che si ferma al 25,5 per cento, sostenuto da Margherita e Ds.
Sara Scarafia e Antonio Fraschilla