Inter, c'è voglia di riscatto Cordoba: «E' colpa nostra Ma ora battiamo la Lazio»

MILANO.Quattro anni e 28 partite senza sconfitte, sei gol incassati dopo tre turni con la porta inviolata. In 90' la Roma ha cancellato il predominio dell'Inter in Coppa Italia che solo la Juventus nella semifinale del 2004 aveva interrotto. Per il resto, due edizioni vinte negli ultimi due anni e un cammino senza pause fino alla partita di mercoledi che ha invece fatto tornare attuali gli sbalzi di rendimento di una squadra da sempre capace di tutto, nel bene e nel male. Proprio la squadra di Spalletti aveva dato a Mancini l'unico dispiacere di un campionato straordinario per continuità di rendimento e di risultati. E la partita dell'altro ieri non toglie nulla a uno scudetto stravinto dai nerazzurri con pieno merito. «Nessuno di noi sta cercando alibi, ci prendiamo le nostre responsabilità - ha sottolinea Ivan Cordoba -. E' stata colpa nostra e di nessun altro, cosi come è stata colpa nostra tutto quello che abbiamo fatto di buono e di bello vincendo il campionato». «Per la finale di ritorno - aggiunge il colombiano - partiamo con l'idea di onorare al meglio l'impegno». Cordoba invita i suoi compagni a «non lasciarsi condizionare da tutto quello che è già stato detto e che verrà detto per la partita di mercoledi a Roma», anche perchè domenica contro la Lazio c'è la possibilità di tornare a far vedere il vero volto dell'Inter. La Roma, invece, si sente bella, ma resta con i piedi per terra. Spalletti è stato chiaro, lo ha detto dopo la partita con tutto lo spogliatoio d'accordo e ieri Totti, pur godendosi la goleada sui campioni d'Italia, rimane dello stesso avviso. Massima concentrazione anche per il ritorno per portare a casa la coppa Italia e poi pensare al futuro. Totti: «Con due o tre acquisti vincenti possiamo combattere contro qualsiasi squadra in Europa».