Foggia, violentata e accoltellata a 17 anni

FOGGIA. Uno stupro da «Arancia meccanica» in provincia di Foggia. Vittima una ragazza di 17 anni, che all'uscita di una discoteca è stata immobilizzata, ferita con un coltello e più volte violentata da tre ventenni. Tre facce già note alle forze dell'ordine, che i carabinieri non hanno impiegato molto a identificare e arrestare.
La ragazza è ora ricoverata nell'ospedale i San Severo. Le sue condizioni sono gravi, i medici si sono riservati la prognosi, ma non è in pericolo di vita. I tre presunti aggressori, Michele Mastroiorio, Vincenzio Bisanzio e Vincenzo Pane, sono in carcere: dovranno rispondere di violenza sessuale di gruppo su minore, lesioni personali e porto illegale di coltello.
Una domenica sera da trascorrere in discoteca, con gli amici. Soltanto questo doveva essere per la diciassettenne di Vico del Gargano quella serata che si è invece trasformata in un incubo. La ragazza ha conosciuto nel locale tre giovani. Con loro ha scambiato quattro chiacchiere. Insieme hanno bevuto, hanno riso, si stavano divertendo. Pian piano allontanata dal gruppo di amici con cui era entrata in discoteca, la giovane è stata costretta a seguire i suoi tre aguzzini fuori dal locale. L'hanno portata in una zona periferica di Vico, in aperta campagna, in una località chiamata Monastero. Le hanno messo le mani addosso. Lei ha resistito, li ha strattonati, ha cercato di divincolarsi. Ma loro erano armati. L'hanno minacciata e bloccata. Nel frattempo, a turno, hanno abusato di lei. Poi le hanno inferto una coltellata all'addome. La ragazza è rimasta li, sanguinante, piangeva e chiedeva aiuto.
A udire i suoi lamenti è stato un passante. L'uomo che ha sentito le grida ha trovato la ragazza e l'ha portata a casa sua, per poterle prestare le prime cure. Da li l'uomo ha avvisato i carabinieri della compagnia di Vico dell'accaduto e ha allertato i medici del 118. La giovane è stata trasportata nel più vicino ospedale, a San Severo, dov'è stata sottoposta a un intervento chirurgico. Le sue condizioni sono gravi, hanno detto i medici, ma se la caverà.
Intanto i carabinieri hanno cominciato immediatamente le indagini. Primi testimoni sono state proprio le persone che si trovavano in discoteca insieme con i tre aggressori e la ragazza. Dalle descrizioni fornite sulle ultime persone con cui la giovane sarebbe stata vista nel locale, i militari sono riusciti a risalire a Mastroiorio, Bisanzio e Bisanzio: almeno uno dei tre ventenni avrebbe già precedenti penali. I presunti aggressori sono stati identificati e arrestati nel giro di poche ore.
A conferma dei sospetti, nelle case dei tre indiziati sarebbero stati trovati capi d'abbigliamento sporchi di sangue: gli esami di confronto con il sangue della vittima che saranno disposti dalla Procura di Foggia diranno se sono proprio loro gli stupratori della diciassettenne di Vico. Intanto, già dall'alba di ieri i tre si trovano nel carcere di Lucera.