Siccità, la pioggia non basta Più energia elettrica dell'estero

ROMA.Le piogge cadute in questi giorni hanno dato una boccata d'ossigeno ai laghi e fiumi in secca, ma non bastano a colmare il deficit idrico accumulato in inverno: dunque si va avanti con l'unico piano disponibile, l'ottimizzazione delle risorse e il risparmio di almeno 350-400 milioni di metri cubi di acqua. L'unica soluzione per scongiurare un'estate all'asciutto. Oggi comunque la commissione Ambente della Camera sente il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso che porterà i dati sull'apporto delle piogge degli ultimi giorni. I tecnici che ieri si sono visti per l'ennesima volta al ministero dello Sviluppo Economico per fare il punto della situazione non hanno potuto far altro che constatare quello che già sapevano. E dunque confermare le strategie già predisposte da tempo: il risparmio dell'acqua, appunto, ma anche l'acquisto di energia dall'estero, in particolare da Francia e Svizzera. Duemila megawatt sono stati già prenotati e verranno utilizzati, se necessario, a giugno e luglio, i mesi in cui i consumi elettrici raggiungono il massimo (che si sommeranno a quelli recuperati dalle utenze cosiddette «interrompibili»). E a inizio giugno diventerà operativo anche il piano di azione sulla distribuzione dell'acqua nel bacino del Po. Il Grande Fiume ha recuperato qualcosa, cosi come il lago di Garda (7/8 centimetri, considerando che ad ogni centimetro corrisponde un aumento di 3,7 milioni di metri cubi d'acqua, non è un dato da sottovalutare) e il lago Maggiore (+5%), ma non basta. Lo conferma il segretario generale dell'Autorità di bacino, Michele Presbitero, che invita tutte le regioni a una «maggiore solidarietà e senso di appartenenza».