L'opposizione: «Marguati lasci»

TORTONA. L'opposizione chiede le dimissioni del sindaco Francesco Marguati e convoca una riunione del centro sinistra per domani sera: i partiti di maggioranza, invece, fanno quadrato attorno al primo cittadino e lo sostengono, rinnovandogli la fiducia. Questa la situazione politica tortonese il giorno dopo l'annuncio che il primo cittadino andrà sotto processo.
Questa la situazione ieri in città. La situazione è scottante, ma la notizia del rinvio a giudizio del primo cittadino non scalfisce più di tanto l'aplomb dell'avvocato Marco Gatti, segretario di Forza Italia, primo partito di maggioranza e della città: «Come partito - dice Gatti - faremo una valutazione, è ovvio, ma in linea di principio la decisione del rinvio a giudizio del sindaco non cambia nulla rispetto a qualche mese fa, quando il problema era stato ampiamente dibattuto. Quella del rinvio a giudizio era un'ipotesi che avrebbe potuto verificarsi e che era già stata presa in esame. Con ogni probabilità non ci saranno crisi di giunta, perché di fatto non cambia nulla rispetto alla richiesta di rinvio a giudizio a suo tempo formulata dalla Procura della Repubblica. Rinnoviamo quindi la nostra solidarietà al sindaco Francesco Marguati».
Gatti sottolinea che fino a quando una persona non viene condannata deve essere considerata innocente. Abbastanza diplomatico Gianni Castagnello della Margherita: «Innanzi tutto mi spiace per la persona - dice Castagnello - E' un atto della magistratura sul quale il sindaco dovrà fare un'attenta riflessione». Meno diplomatico e di parere diametralmente opposto, invece, è Massimiliano Carrea, segretario di Rifondazione Comunista: «Il sindaco deve dimettersi - dice Carrea - Il rinvio a giudizio è solo la punta di in iceberg che dimostra come questa non sia una coalizione, ma una lobby di potere. Quello che più mi dispiace è il fatto che tutta la questione riguardi il sindaco, cioè colui che dovrebbe dare il buon esempio e che invece di presentarsi come imprenditore ha preferito farlo da dipendente, cosi il denaro pubblico è servito per pagare i suoi contributi invece di essere investito in progetti a favore della collettività. E quando mi rendo conto che si tolgono soldi alle associazioni come 'Matteo 25" che si occupano della gestione del dormitorio, questo mi fa arrabbiare ancora di più». Chiedono le dimissioni anche i Comunisti italiani: «Di fronte al rinvio a giudizio del sindaco Marguati - dice il segretario Valerio Verrea - il nostro partito non può che chiedere le sue dimissioni immediate. Tale scelta si rende indispensabile al fine di consentire alla giustizia di fare il suo corso senza danneggiare ulteriormente l'ente e la città, e al fine di eliminare l'inaccettabile conflitto di interessi che vede il Comune doversi costituire parte civile tramite decisione di un suo organo, la giunta, presieduta proprio dalla persona indagata». Del rinvio a giudizio del sindaco Francesco Marguati si discuterà domani, in una riunione che i partiti dell'opposizione hanno convocato le 21 nella sede del centrosinistra in via Giulia. In quell'occasione consiglieri e simpatizzanti decideranno se sollevare la questione a livello informale durante la seduta del consiglio comunale in programma per giovedi 8 maggio o se preparare un documento apposito in merito ad una vicenda che ha suscitato un certo scalpore.