Sequestrati 220 chili di coca Riciclaggio all'ortomercato

MILANO.La droga viaggiava in un camper assieme alle auto della corsa Parigi-Dakar. I trafficanti stavano infatti preparando il trasporto del carico, 220 chili di cocaina purissima proveniente dalla Bolivia, via Brasile e Senegal, verso la destinazione finale, l'Italia. Droga, ma anche società e affari nell'organizzazione sgominata dalla polizia in due anni di indagini. Venti gli arrestati, alcuni dei quali collegati alla cosca della 'ndrangheta del clan Morabito-Bruzzaniti-Palamara, una settantina le perquisizioni. Sono state controllate anche undici società e cooperative di servizio legate in qualche modo agli arrestati. Potrebbero essere state le scatole cinesi in cui finivano investiti i milioni di euro ricavati dalla vendita della droga. Molte ruotavano attorno all'Ortomercato (la società che lo gestisce, è stato precisato in Questura, non è coinvolta in alcun modo). Come la Spam, che aveva affittato un locale di proprietà dell'Ortomercato, ma esterno alla struttura, per trasformarlo nel night club «For The King», aperto in tutta fretta il 19 aprile scorso. Proprio per verificare la regolarità del rilascio di alcune licenze è stata perquisita anche la sede della Polizia Annonaria di Milano. «La posizione di diversi dipendenti - ha detto Vittorio Rizzi, capo della mobile durante la conferenza stampa - è oggetto di controlli». Tra gli esponenti di spicco dell'organizzazione arrestati figurano Salvatore Morabito e Antonino Palamara, imparentati con le famiglie calabresi, e Francesco Zappalà, dentista milanese. Il ristorante del fratello Antonio era uno dei punti di incontro dell'organizzazione. Ma anche commercianti, agenti immobiliari, imprenditori. L'accusa è di traffico internazionale di stupefacenti. Nelle mani della polizia sono finiti i 220 chili di cocaina.