A Casteggio va in pensione il «factotum» del Comune

CASTEGGIO.E' andato in pensione il factotum del Comune: da qualche settimana, infatti, ha cessato la propria attività Giorgio Grandi, per diversi anni alle dipendenze del municipio di Casteggio e che è riuscito a conquistarsi la stima di tutti gli amministratori succedutisi alla guida di palazzo Carena proprio per la sua grande dedizione al lavoro.
Dopo Pinuccia Musetti e Gino Gallan, andati in pensione pochi mesi fa, la macchina comunale perde cosi un'altra pedina importante con tanti anni di esperienza sulle spalle: «Per quasi vent'anni ho svolto molteplici attività, sempre con grande impegnoricorda Giorgio Grandi - Cantoniere, giardiniere, operatore ecologico... A volte addirittura sono stato chiamato per portare il gonfalone comunale in occasione di manifestazioni importanti, ad esempio nel corso dell'ultimo raduno dell'Associazione Nazionale Alpini svoltosi lo scorso anno". Montagna, Morini, Callegari e per ultimo Manfra: ecco i sindaci che hanno avuto Giorgio Grandi alle loro dipendenze («Con ognuno di loro ho avuto un ottimo rapporto - afferma l'ex dipendente comunale - basato sulla stima reciproca. Ho sempre dato la mia disponibilità, a qualsiasi ora del giorno oppure della notte, ricordo che diedi una mano anche in occasione di rotture all'acquedotto»).
«Per diversi anni mi sono occupato di allestire la rassegna dei vini, quando ancora veniva seguita interamente dal Comune e la gestione non era affidata a ditte esterne - racconta l'ex dipendente comunale - Tra gli altri lavori che ho svolto, anche quello di affiggere manifesti nel periodo elettorale. Ho dato una mano anche in occasione dell'allestimento di convegni che si sono svolti presso la Certosa Cantù». Alla guida del suo motocarro, è diventato popolarissimo tra la gente comune anche perché è stato operatore ecologico munito di scopa e paletta, contribuendo cosi alla pulizia della propria cittadina. «I casteggiani hanno apprezzato il mio lavoro, che si svolgeva con precisione e puntualità, sotto il sole cocente, la pioggia oppure la neve - aggiunge Giorgio Grandi con soddisfazione e un pizzico di malinconia - Sono andato anche a gettare sale e ghiaccio sulle strade per evitare che queste gelassero negli inverni più rigidi».
Simone Delù