C-Max, l'impronta dinamica
ROMA. A quattro anni di distanza dal lancio della Ford Focus C-Max, Ford Europe fa debuttare la nuova C-Max, il restyling della monovolume compatta a cinque posti. E c'è subito una novità, perchè la nuova C-Max esce dalla famiglia Focus ed entra nella nuova linea Max nata con la S-Max, la monovolume a sette posti eletta dai giornalisti europei dell'automobile «Auto dell'anno 2007». L'altra novità è che dal punto di vista estetico la C-Max si inserisce nella famiglia del «kinetic design» che Ford Europe tra trasferendo a tutte le nuove autovetture. Design che dà un'idea di movimento.
«L'integrazione di elementi del ‘kinetic design' in questo modello è stata davvero una sfida - spiega Claudio Messale, capo designer della C-Max di Ford Europa -. Volevamo allineare il veicolo con i nuovi modelli della gamma, in particolare S-Max, ma avevamo anche la necessità di conservare l'integrità del design complessivo della C-Max, compresi gli elementi che già la caratterizzano, come gli archi molto pronunciati».
Tutto questo si traduce in un design più sportivo, con gli angoli non a 45 gradi ma smussati, senza sacrificare però l'obbiettivo principale del modello e cioè la comodità di guida, sulla quale erano già focalizzate le ultime nate della Ford, la Iosis e la S-Max. Cambia quindi il frontale, con un nuovo paraurti anteriore che eredita l'aggressività della S-Max, e che viene cosi ottimizzato per inserirsi nelle fiancate, già curve. Anche nella parte posteriore è nuovo il paraurti, ma soprattutto i gruppi ottici verticali, che utilizzano la tecnologia Led, con lenti trasparenti, per una illuminazione potenziata.
La capacità di carico del bagagliaio è di 473 litri all'altezza dello schienale con i tre sedili posteriori in posizione normale, e arriva a 950 litri con i sedili stessi abbattuti.
I motori, per tutte le versioni, sono trasversali con quattro cilindri in linea. I propulsori TDCi «common rail», con il controllo dell'iniezione elettronica, vanno dall'1.6 l da 90 cv, all'1,6 l da 110 cv, all'1,8 l da 11 cv, fino al top del 2.0 l da 136 cv. L'1,6 l da 110 cv e il 2.0 l sono disponibili anche con filtro antiparticolato diesel contro gli inquinanti. Le motorizzazioni a benzina comprendono invece l'1,8 l da 152 cv e il 2.0 l da 145 cv. Il fiore all'occhiello è poi il motore flexifuel 1,8 l da 125 cv, che può funzionare completamente a benzina ma che può anche utilizzare una miscela mista con bioeanolo fino all'85% e 15% di benzina. Ne guadagna l'ambiente, perchè in questo caso le emissioni di biossido di carbonio (C02) diminuiscono dell'80%. I motori TDCi sono naturalmente più brillanti: si va dall'1,6 da 90 cv che esprime una coppia massima (la maggiore potenza del motore al minor numero di giri) di 215 newtonmetri già a 1.750 giri al 2.0 l con una coppia di 320 nm a 2.000 giri. Al confronto, il 2.0 l a benzina ha bisogno di ben 4.500 giri per sviluppare 185 nm. Tutti i motori hanno quattro valvole per cilindro eccetto l'1,8 TDCi che ne ha due. Tutti i propulsori sono infine in regola con le norme Euro 4. La trasmissione è per tutte le versioni a cinque marce, tranne per il 2.0 l TDCi che ne ha sei.
Due gli allestimenti: il C-Max+ e il Titanium. Il C-Max+ è il modello base e presenta di serie, fra l'altro, il climatizzatore e il volante in pelle. Il Titanium è più esclusivo (costa 1.250 euro in più) e presenta di serie i cerchi in lega, i vetri azzurrati e il climatizzatore automatico bizona, fra gli altri accessori. La sicurezza della vettura, assicurata dal Sistema di protezione Intelligente Ford (Ips) comprende l'Abs e l'Eba (assistente alla frenata d'emergenza). Il sistema Esp per il controllo di direzione non è invece di serie e costa 500 euro in più.
Prezzi invariati rispetto alla Focus C-Max. Il 1.600 TDCi e il 1.800 benzina costano 19.950 euro. Per tutti gli allestimenti Titanium ci vogliono 1.250 euro in più. Il flexifuel costa 20.450 euro, 500 in più della versione benzina. Ancora da definire i prezzi delle versioni 2.0 che completeranno il listino.