All'Itis si studiano i licheni per valutare l'inquinamento
VIGEVANO. «Le domeniche a traffico limitato o le iniziative sporadiche non risolvono il problema dell'inquinamento atmosferico. E' piuttosto un problema di educazione, dobbiamo abituarci a comportamenti diversi». Il sindaco Ambrogio Cotta Ramusino ne ha parlato ieri mattina all'Itis Caramuel.
Il sindaco non ha mai fatto mistero di credere poco all'utilità dei blocchi domenicali del traffico, nella fasi acute dell'emergenza smog. Lo ha sottolineato anche ieri, all'auditorium dell'istituto tecnico industriale di via Segantini (di cui è stato anche preside), alla presentazione di un convegno che si terrà il 10 maggio, alle 20,30, alla Cavellerizza del Castello. Positivo, per il sindaco, che siano stati quindi proprio gli studenti, guidati dagli esperti dell'Arpa, a effettuare uno studio sulla qualità dell'aria. Un 'esperienza che ha un valore formativo per i ragazzi e informativo per la città. Gli studenti della 5ªAt e della 5ªBt del liceo scientifico-tecnologico «Caramuel» presenteranno, quella sera, i risultati di un lavoro di monitoraggio della qualità dell'aria a Vigevano, condotto da ottobre a dicembre 2006, in collaborazione con l'Arpa (agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) di Pavia e su proposta dell'assessorato all'ambiente del Comune. Il progetto si chiama «Vigevano... per aria», e ha coinvolto gli studenti, rappresentati ieri da Michele Giuliani, Gianluca Luise e Alice Portalupi, in un impegno costante, anche domenicale, nella rilevazione dei dati del Pm10, del Pm2,5 e l'analisi dei filtri per l'individuazione del benzopirene, con le centraline fornite dall'Arpa, e lo studio dei licheni su una serie di tigli in luoghi in cui erano già state effettuate analisi simili nel 1996 e nel 2003. «In ogni stazione - spiegano gli esperti dell'Arpa di Pavia - è stato individuato un albero, destinato a diventare la centralina biologica per il rilevamento dell'inquinamento dell'aria, che negli anni a venire potrà essere monitorata da altri studenti per 'leggere l'ambiente"».
Le rilevazioni sono state effettuate in zona via Brigate Partigiane, in zona cimitero (viale Petrarca) e vicino alla scuola Regina Margherita (zona De Amicis).
Tra gennaio e aprile i dati sono stati rielaborati e confrontati con i dati raccolti in passato.
Gli studenti hanno anche preparato un questionario, distribuito all'Itis «Caramuel», per conoscere le abitudini della popolazione e studiare un 'campione" di vigevanesi per capirne i comportamenti legati alle tematiche dell'inquinamento atmosferico.
Il sindaco ha sottolineato la collaborazione positiva con l'itis «Caramuel» che si era già concretizzata, nel 2005, con lo studio dei campi elettromagnetici in città. La preside dell'Itis, Raffaella Spini, ha spiegato ieri, che per gli studenti si è trattato di un'importante esperienza didattica, che porteranno anche all'esame di maturità.
La professoressa Silvia Casalena che, assieme ad altri docenti, ha lavorato con gli allievi alla realizzazione del monitoraggio, ha sottolineato che l'analisi dei valori delle polveri sottili e dei licheni è statoaaffiancata anche da una rilevazione manuale, da parte degli studenti, del numero di automobili che passavano nelle zone interessate. Una sorta di verifica incrociata di dati, per capire meglio anche la relazione tra il traffico automobilistico e l'inquinamento dell'aria.
«In provincia di Pavia è la prima volta che si realizza un monitoraggio di questo tipo - ha spiegato Cristina Bosio, in rappresentanza del dipartimento Arpa di Pavia - E' un lavoro decisamente completo che ha portato a risultati interessanti, grazie a tanti punti di rilevazione».
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