Ora gli avvocati della vittima chiedono un milione di euro
SANTA CRISTINA.Chiuso l'aspetto penale della vicenda, anche se forse la procura farà appello, si apre ora il procedimento civile. L'assoluzione ai sensi del 2º comma dell'articolo 530 del codice di procedura penale, insomma la vecchia insufficienza di prove, lascia infatti aperta la possibilità di accertare, in sede civilista, la responsabilità della morte di Augusto Longhi.
Non è un caso che negli atti al momento prodotti dagli avvocati Stella/Ramaioli (per la famiglia della vittima) e Gnocchi (per l'investitore) si discuta, certamente, del danno provocato e della quantificazione dello stesso, superiore al milione di euro, ma anche si affronti nel dettaglio la ricostruzione della dinamica dell'incidente stradale.
Secondo gli avvocati Stella e Ramaioli della famiglia Longhi, «l'esclusiva responsabilità» sarebbe del Roveda; per l'avvocato Gnocchi, al contrario, vi è «assoluta mancanza di colpa». In sede civile se ne discuterà ancora. (f. ma.)