Disoccupazione, dati negativi La provincia è ancora in crisi

PAVIA.Pavia quasi fanalino di coda (solo Sondrio sta peggio) per quanto riguarda l'occupazione mentre spicca (male), in seconda posizione, per quanto riguarda la disoccupazione. Insomma, secondo i dati forniti dalla Regione, la provincia di Pavia sta tutt'altro che bene sotto il profilo delle opportunità di lavoro. Anche se le differenze tra le province non sono spesso cosi significative. Complessivamente a livello regionale, il tasso di occupazione è in crescita (66,6%, ossia +1,9%), mentre quello di disoccupazione è sceso al 3,7% (-0,4%). A Pavia l'occupazione è al 64,1% mentre la disoccupazione al 4,3%. Secondo i dati del Pirellone, In Lombardia nel 2006 sono stati creati 79.000 posti di lavoro, mentre gli occupati sono risultati 4.273.000 con un aumento, rispetto al 2005, del 1,9%. Il tasso di occupazione maschile è del 76,4% contro il 70,5 della media italiana e quello femminile del 56,5% contro il 46,3% della media nazionale.
Il tasso di occupazione (cioè il rapporto tra gli occupati e le persone in età lavorativa), in Italia, nel 2006 è stato del 58,4%. Per quanto riguarda la Lombardia, il tasso di occupazione più elevato si registra a Milano (68,1%). Seguono Lodi (67,7%), Varese (67,6%), Mantova (67,1%), Lecco (66,6%), Bergamo (65,7%), Brescia (64,6%), Como, Cremona e Pavia (64,1%) e Sondrio (63,9%). A trainare i livelli occupazionali sono stati i lavoratori dipendenti (+85.000). Il settore che ha registrato i maggiori incrementi è stato quello dei servizi (+105.000); in calo, invece, l'industria (-25.000) e l'agricoltura (-1.000). Cresce anche la presenza femminile nel mondo del lavoro. Nel 2006 il tasso di attività (cioè il rapporto tra forze di lavoro, occupati e disoccupati insieme, e popolazione di riferimento) è stato del 59,4%, l'1,1% in più rispetto all'anno precedente. Milano (63,3%) e Varese (60,2%) sono le due province con il dato più elevato. Seguono poi Pavia (58,1%), Lodi (57,9%), Lecco (57,8%), Mantova (57,6%), Como (57,3%), Cremona (56,8%), Sondrio (55,7%), Brescia (54,4%) e Bergamo (54,2%). L'aumento più consistente del tasso di attività si registra a Lodi (+4,8%) e Sondrio (+2,6%). La percentuale più alta di donne occupate è a Milano (60,5%). Seguono Varese (57%), Lecco e Lodi (55%), Mantova (54,7%), Pavia (54,5%), Como (54,4%), Sondrio (53,2%), Cremona (53%), Brescia (51,8%) e Bergamo (51,5%).