Le zone acustiche, quasi tutte tranquille

CHIGNOLO PO.Il territorio di Chignolo classificato in base alla rumorosità o meno che si avverte nelle diverse zone.
Il comune di Chignolo ha adottato il progetto della classificazione acustica del territorio.
Questo significa che, in base alle zone più o meno rumorose, in futuro si potrà o meno costruire nuove case o si dovranno destinare zone solo a luoghi silenziosi come scuole e ospedali o, al contrario, all'industria.
A procedere con lo studio ci hanno pensato Angelo Shiavi, tecnico competente in acustica, Mario Mossolani e il suo studio di urbanistica e architettura e Chiara Alecci di Allsim Dynamics.
Il territorio è stato diviso in 6 classi, dalla meno alla più rumorosa.
A misure fatte i tecnici hanno esposto come le zone più rumorose siano diventate la ex 234 presso il Vivaio Casali e Lambrinia, nei pressi del passaggio a livello.
Rilevazioni basse, invece, soprattutto in inverno, per via Marconi all'altezza del parcheggio e per le frazioni Alberone e Bosco. Alla fine, comunque, in classe
meno rumnorosa sono state inserite le aree naturalistiche tra Chignolo e Lambrinia, innanzitutto, come da perimetro definito dal piano regolatore secondo le indicazioni del piano territoriale di coordinamento provinciale.
Ma anche il castello con le sue aree di pertinenza, le elementari e la casa protetta Visconti di Chignolo, la materna privata di via Umberto I, le materne di Lambrinia e i tre cimiteri di Chignolo.
Aree più rumorose perché inserite in classe terza, invece, le aree artigiane e industriali non inserite nel contesto urbano.
Importante, poi, è che questo studio approvato non ha ordinato o suggerito nessuna bonifica dal punto di vista dei rumori in paese.
Insomma: a Chignolo si vive ancora bene, acusticamente parlando.
Si può ancora parlare di tranquillità senza tema di smentita. Questo emerge dallo studio appena presentato.
Chiara Riffeser