Il quartiere chiede servizi Giovedi ne parla in consiglio

PAVIA.Il quartiere Ovest si batterà per le opere pubbliche. Giovedi alla riunione della commissione territorio è emerso nuovamente il bisogno indispensabile di servizi nella zona: «Qui - ha spiegato Alessandro Cattaneo, consigliere circoscrizionale - abbiamo sette cantieri aperti, la maggior parte a buon punto, tutti di edilizia a scopo abitativo. Verranno a vivere tantissime nuove famiglie e, parallelemente non è stata iniziata la costruzione di nessun nuovo servizio». Nel quartiere tutti i bambini e ragazzi che arriveranno non avranno un posto nelle scuole limitrofe che sono già in esubero di studenti, i consiglieri intendono chiedere all'amministrazione comunale l'ampliamento degli istituti già presenti e l'individuazione di uno spazio per la costruzione di un nuovo polo scolastico. «Nel 2005 - ha continuato Cattaneo - il comune ci aveva promesso sette opere pubbliche nel nostro quartiere: non ne hanno incominciata neanche una». Il consiglio circoscrizionale, oltre alle scuole, intende chiedere al comune la bonifica delle fognature di via Lomonaco, che scaricano direttamente nel Navigliaccio e di quelle del Cassinino, sistemare l'area di viale Brambilla che è l'entrata a Pavia dalla zona di Milano, di incrementare, come il comune aveva promesso, le aree verdi nella zona e di costruire tre rotonde per migliorare la viabilità che risulterà parecchio congestionata con l'arrivo di nuovi abitanti. «Le casse del Comune - ha concluso - avranno notevoli intrioiti grazie ai privati che stanno costruendo abitazioni a Pavia ovest, questi soldi dovrebbero essere utilizzati per creare dei servizi nel nostro quartiere».
Il tema verrà discusso durante il consiglio circoscrizionale di lunedi 7 maggio e i consiglieri voteranno il documento per la richiesta dei sevizi da inviare all'amministrazione comunale. All'ordine del giorno anche la ripartizione dei fondi destinati al quartiere nelle varie vici di spesa.
Giulia Cimpanelli