Nasce il comitato contro l'autovelox
TORTONA. Ancora polemiche sull'autovelox collocato sulla strada per Alessandria, in frazione Torregarofoli: è nato un comitato, allo scopo di convincere la Polizia provinciale a eliminare questo sistema di rilevamento o ad alzare i limiti di velocità. A creare il comitato che prende il nome di «Sicurezza si, autovelox no» è il consigliere provinciale di Forza Italia, Massimo Berutti.
Berutti ha deciso di riunire gli automobilisti scontenti, quelli che si sono visti recapitare multe salate per aver superato il limite di velocità in un tratto dove è difficile viaggiare a cinquanta chilometri all'ora come viene invece imposto dalla polizia provinciale. Per chi supera questo limiti scatta implacabile l'autovelox, che fotografa la targa dell'automobilista incauto che, malgrado il semaforo verde, al termine di un rettilineo piuttosto lungo, non ha rispettato il limite dei 50 chilometri l'ora segnalato con un cartello difficile da vedere.
Il comandante della Polizia provinciale, Aldo Verrea, sostiene: «Abbiamo installato l'autovelox in quella zona in base alla pericolosità della strada ed al consistente numero di incidenti stradali che si sono verificati nel 2004 e nel 2005. L'attività ha natura preventiva». Secondo Verrea, l'installazione si sta rivelando utile perchè «sulla statale 10 per Alessandria, nell'ultimo anno, il numero degli incidenti stradali è diminuito notevolmente: da 143 nel 2005 a 68 l'anno scorso». Il consigliere provinciale di Forza Italia, Massimo Berutti, ha però deciso di avviare l'azione di protesta. L'autovelox a Torregarofoli si trova in una doppia curva, in prossimità di alcune abitazioni. Il consigliere azzurro (che è anche sindaco di Montemarzino) ha provveduto anche ad istituire un'apposita casella di posta elettronica e invita tutti gli automobilisti che vogliono aderire a questo comitato a scrivergli: la mail è massimoberutti@libero.it. Dopo aver raccolto le adesioni degli automobilisti, Berutti probabilmente farà sentire il peso della protesta a livello provinciale, e forte dell'adesione di moltissime persone porterà probabilmente all'attenzione del consiglio provinciale un ordine del giorno e una richiesta per risolvere questa situazione che sta penalizzando tantissimi tortonesi e residenti nei paesi vicini. Si calcola che in un giorno scattino almeno una decina di contravvenzioni a carico di automobilisti.