Bianchi sorride con l'Edimes
PAVIA. Gianmarco Bianchi si gode il momento di gloria. E lo sente particolarmente suo. Proprio all'epilogo di una stagione che a un certo punto si era fatta critica, l'Edimes è volata ai play off sbarrando alla capolista Caserta la strada per la promozione diretta. E' stata una delle imprese storiche del basket del Ticino, anche perché ottenuta davanti a 3500 spettatori. Adesso, però, conviene rimboccarsi le maniche. Pronti a sfruttare al meglio la serie con Cremona. Da domenica riflettori accesi su una vetrina che tante soddisfazioni può dare ancora. «Domenica sera ho abbracciato i miei giocatori uno per uno. Una soddisfazione enorme questi play off tre anni dopo l'ultima volta», dice il presidente. Che in questi giorni viene fermato per strada dai tifosi. Gli chiedono della serie A. Una combinazione magica che appena tre mesi fa sarebbe stato da folli pronunciare.
Non stiamo affatto dicendo che adesso l'Edimes è favorita per raggiungere Rieti al piano di sopra. Però che Pavia viva il momento conscia di potersela giocare alla pari è un bel traguardo.
Presidente Bianchi, visto che entusiasmo per l'Edimes?
«Domenica ho vissuto il momento più bello della mia gestione. Una partita che ha fatto ricordare a tanti tifosi i tempi di Annabella e Fernet Branca. Mi fa molto piacere».
Ai giocatori cosa ha detto?
«Li ho ringraziati».
E a coach Sacco?
«Ci siamo sentiti anche in questi giorni. Siamo tutti e due contenti. Sacco dice che si trova bene da noi anche se è qui da poco tempo, che la società è seria e che si possono conseguire risultati prestigiosi. Perché in città e tra i tifosi si respira entusiasmo».
Avete parlato di futuro?
«No, però penso che quando il rapporto è buono, ogni discorso è possibile. Ne parleremo quando sarà tempo».
In effetti la stagione potrebbe essere ancora lunga.
«Perché no? A inizio campionato avrei messo la firma per giocare ai play off una classica come la sfida con Cremona. Meglio di cosi...».
Come la vede?
«La Vanoli è una bella squadra con giocatori italiani che stanno insieme da tempo. Lo stesso vale per il loro coach, Trinchieri. Loro giocano davvero di squadra. Ai play off però succedere di tutto».
Anche perché l'Edimes intanto è cresciuta.
«Si, questo è l'aspetto che più conforta me e i miei soci Zoncada e Boerci. Che mi sono sempre stati vicini».
Soddisfatti anche loro?
«Assolutamente si. Del resto sapete bene come il sottoscritto ha sempre riconosciuto che loro, prima di me, avevano visto giusto nei problemi della squadra in inverno».
Guardiamo avanti.
«La prima partita è quella più importante e che orienterà la serie. La squadra è cresciuta in difesa. Tutti bravi, ma vorrei spendere una parola in più per Stanic. Con Caserta ha giocato da leader e ha preso per mano la squadra. Complimenti».
E i tifosi?
«Quando vinci aumentano anche i consensi. Giusto cosi. Mi chiedono se andiamo in serie A, visto che abbiamo battuto la prima in classifica. Dico loro di seguirci con passione, ma dobbiamo tenere i piedi per terra. Solo cosi si fa strada».
La settimana scorsa di questi tempi era molto meno sereno.
«Beh, non sapevo dove avrei giocato la partita e siamo stati costretti ad allenarci lontano dal nostro palazzetto. Ringrazio il vice-prefetto D'Antuono che ci ha dato fiducia. Comunque noi abbiamo dimostrato di meritarla».
Falerni e Boesso, due ex dell'Annabella, hanno parlato di grande emozione.
«Li ringrazio. Ne ha provata tanta anch'io. Che colpo d'occhio ha offerto il pubblico di fede casertana. E che bravi i nostri tifosi a sostenerci per tutta la partita».
Falerni dice che, se avete bisogno di caricarvi, potete andarlo a trovare quando allena i ragazzi dello Special Team Annabella ‘87.
«Lo ringrazio anche di questo. E aggiungo che mi piacerebbe aver loro ospiti alle nostre partite, fin da venerdi 4 maggio, quando giocheremo i play off a Pavia».