«Salvare i fiumi, rilanciare il turismo»
BORGARELLO. Tutela dei fiumi e rilancio turistico. Con questo doppio obiettivo è sbarcato ieri mattina a Borgarello, proseguendo poi nel pomeriggio fino a Pavia, l'equipaggio della «Locarno-Trieste» che quest'anno ospita «Operazione Po 2007» organizzata da Legambiente. La campagna del movimento per la tutela e la salvaguardia del più grande fiume italiano, quest'anno viaggia a bordo di una flotta composta da sei imbarcazioni, rigorosamente alimentate a gpl, dell'associazione Motonautica Venezia e dell'associazione Amici dei Navigli.
Il percorso, iniziato sulle acque del Lago Maggiore, prosegue sul Ticino e sul Po, passando appunto dai Navigli.
Scopo della manifestazione è sensibilizzare l'opinione pubblica sulla vocazione turistica del Po e non solo, battendo in modo particolare sulla sua tutela.
«Tra i mali che affliggono i due fiumi quest'anno si è presentata prima del solito la siccità - ha detto Andrea Poggio, vice direttore generale di Legambiente -. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un' altalena fra gravissime crisi idriche e alluvioni. E probabilmente dovremo abituarci a fare i conti con tali cambiamenti climatici. Perciò ci vuole grande equilibrio nella gestione di questa risorsa sempre più a rischio».
Turismo e salvaguardia senza radicalismi è la parola d'ordine di Legambiente e dei suoi 'alleati", per la prima volta impegnata quest'anno in un'iniziativa che riguarda anche lo sfruttamento della navigabilità dei corsi d'acqua. Anche di quelli minori.
Stesso concetto è stato espresso dal presidente di Legambiente di Pavia, Giovanna Vanelli e dal presidente dell'associazione Amici dei Navigli, Empio Malara, che ha anche sollecitato l'intervento del Comune di Pavia (per il quale era presente l'assessore Pinuccia Balzamo) dalle cose basilari, come il ripristino della navigabilità nei tratti in questione con l'abbattimento dei ponti troppo bassi che impediscono il passaggio delle barche.
E di «lungimiranza e sinergia fra i vari enti» negli interventi ha parlato Giampaolo Montavoci, presidente dell'associazione Motonautica di Venezia il quale ha proposto la suggestiva immagine che può diventare realtà «da Venezia alla Certosa di Pavia». Un lungo, suggestivo e storico percorso sulle acque.
Cosa possibile solo se tutti, ma proprio tutti i soggetti in gioco, siano essi pubblici e privati, agiscono all'unisono per giungere agli obiettivi che la manifestazione di ieri ha voluto evidenziare: difesa idraulica dei fiumi, rinaturazione, fruibilità turistica e sportiva. (g.s.)