Il caso della «Robecchi» arriva in tribunale
VIGEVANO. Il Comune ricorre al tribunale per l'accertamento tecnico preventivo dello stato strutturale della scuola media «Robecchi» di viale Libertà. Il ricorso è stato depositato pochi giorni fa, e la giunta ha nominato come proprio consulente tecnico il professor Lorenzo Jurina, esperto in «indagini diagnostiche specialistiche relative ai materiali e alle armature presenti nelle costruzioni edili».
Il professor Jurina, docente di ingegneria strutturale al Politecnico di Milano, è l'esperto cui l'amministrazione comunale si era già affidata per la perizia sulla staticità della scuola. La giunta ritiene quindi opportuno proseguire con Jurina il cammino che, nelle intezioni del Comune, dovrebbe portare anche all'accertamento delle responsabilità dei danni subiti dalla scuola media di viale Libertà.
«Nelle zone dove sono presenti le maggiori fessurazioni le armature sono scarse o mal disposte e la qualità del calcestruzzo è molto modesta» aveva scritto l'esperto nella relazione presentata al Comune alla fine del 2006. E ancora: «La principale causa di dissesto è da ascrivere alla presenza di ingenti azioni di taglio che, nei punti di fessurazione, non vengono contrastate da adeguate armature. La modesta qualità del calcestruzzo utilizzato ha reso più evidente il fenomeno».
All'inizio del 2005 furono scoperte alcune fessurazioni in quattro pilastri della scuola frequentata ogni giorno da oltre 360 alunni. Nella sua perizia, l'esperto incaricato dal Comune parla anche di «calcestruzzi poco omogenei» e di «resistenza meccanica modesta soprattutto nelle parti alte dell'edificio».
Insomma, un edificio costato 13miliardi di vecchie lire una decina d'anni fa, un modello di scuola per Vigevano, su cui il Comune ha già approvato un intervento di risistemazione di circa 150mila euro che verrà effettuato in estate, a scuola chiusa. Il sindaco Ambrogio Cotta Ramusino, pochi mesi fa, aveva lanciato una sorta di appello alle società che hanno avuto a che fare con la realizzazione della scuola, invitandole a pagare i danni spontaneamente. Ma nessuno ha risposto. In consiglio comunale, agli inizi di aprile, l'assessore ai Lavori pubblici Andrea Sala ha dichiarato: «Siamo già partiti per ricercare i responsabili che possono essere molteplici. Ora, però, non sappiamo ancora di chi siano le responsabilità».
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