Quote d'ingresso più flessibili

ROMA. Nessun via libera all'arrivo in Italia di colf e badanti, ma un meccanismo di determinazione delle quote di ingresso più flessibile e in grado di adeguarsi alle esigenze del mercato. Ritorno del vecchio sponsor (introdotto dalla Turco-Napolitano e abolito dalla Bossi-Fini) per far entrare gli immigrati in Italia. Istituzione di una corsia preferenziale per l'ingresso di cosiddetti talenti.
Espulsioni più efficaci, revisione dei Cpt, i tanto discussi Centri di permanenza temporanea dove vengono rinchiusi gli immigrati fermati senza documenti. Sono solo alcune delle novità contenute nel disegno di legge delega messo a punto dai ministri Amato (Interni) e Ferrero (Solidarietà) che modifica la legge Bossi-Fini sull'immigrazione. Il testo adesso dovrà passare l'esame del Parlamento, ma anche quello della commissione europea.
Ecco quali sono i punti principali delle nuove norme.
Decreto flussi. Il decreto consente di decidere quanti immigrati far entrare nel nostro paese e da annuale, com'è oggi, diventa triennale. In questo modo il governo ritiene di poter procedere a «una programmazione più realistica e corrispondente alle necessità di medio-lungo termine»
Colf e badanti. Come per tutti i lavoratori, anche per loro il decreto stabilirà il numero di quante potranno lavorare nel nostro Paese. Non si tratta, però di una cifra immodificabile, anzi. «E' stato pensato un meccanismo più flessibile, grazie al quale si possono determinare le quote di lavoratrici necessarie», piega Antonio Cannella, capo ufficio legislativo del Ministero della Solidarietà. Ogni sei mesi verrà eseguito un monitoraggio su tutte le richieste arrivate, in modo da poter adeguare le quote di ingresso. Il meccanismo vale per tutti i lavoratori, ma in modo particolare per chi lavora nelle famiglie.«Proprio per le badanti - prosegue infatti Cannella - è impossibile prevedere in anticipo quali saranno le esigenze. Come dice il ministro Amato non si può sapere prima quando ci si romperà una gamba, quindi la flessibilità è necessaria proprio per adeguare il sistema alle nuove esigenze che si possono determinare».
I «talenti». Lavoro domestico a parte, è stata prevista una corsia preferenziale per l'ingresso in Italia di lavoratori altamente qualificati, al di fuori dalle quote fissate con il decreto flussi. Non si tratta, naturalmente, di normali lavoratori, bensi di persone qualificate nel campo della ricerca, della scienza, dell'arte, della cultura, dell'imprenditoria, dello spettacolo e dello sport.
Permesso di soggiorno. Il nuovo testo prevede una semplificazione delle procedure per il rilancio del permesso di soggiorno, che in sede di rinnovo si prolunga di un anno per chi ha contratti di lavoro a tempo determinato di sei mesi, di due anni per i contratti superiori ai sei mesi e di tre anni per i contratti a tempo indeterminato o autonomo.
Sponsor.Si potrà sponsorizzare l'ingresso di un immigrato, possibilità concessa sia al privato cittadino che a istituzioni come enti locali, sindacati, associazioni imprenditoriali e professionali. Lo straniero che saprà dimostrare di possedere adeguate risorse finanziarie, potrà autosponsorizzarsi.
Espulsioni e Cpt. Prevista al collaborazione dell'immigrato e l'istituzione di un fondo nazionale rimpatri, destinato a finanziare programmi di rimpatrio volontario. Per i Cpt, invece, oltre alla chiusura di tre di essi (Crotone, Ragusa e Brindisi), decisa la limitazione degli «ospiti» in modo da svuotarli progressivamente. (carlo rosso)