Rosolen e Costa, come negli anni d'oro
PAVIA.La vittoria di domenica scorsa con Caserta ha riportato alla memoria degli appassionati gli anni d'oro della serie A di Annabella e Fernet Branca, quando il palaRavizza era un catino ricolmo di tifosi. E tra quanti hanno festeggiato l'approdo ai play off di Pavia anche due dirigenti degli anni scorsi, Lele Rosolen ed Erardo Costa, padri putativi dell'attuale club. «Dovrei nominare tanta gente che ha contribuito ad aiutare la squadra ad arrivare a questi livelli - sottolinea Rosolen - domenica con Caserta non ho potuto assistere per acciacchi che mi costringono a movimenti limitati, ma mi sono informato su com'era andata la partita e come hanno giocato i pavesi. Al PalaRavizza non vado quasi più, ma sono sempre informato. Se il medico me lo consentirà cercherò di venire a vedere almeno una partita di play off con Cremona, perché mi hanno detto che c'era tanta gente come non se ne vedeva da anni e che Pavia ha giocato 'con le palle", come piace a me. Peccato solo che in questa squadra non ci sia nessun giocatore pavese».
Erardo Costa non c'era contro Caserta, ma ci tornerà contro Cremona. «Ho però visto la partita in televisione e me la sono anche registrata per gustarmela con comodo - spiega Costa - al di là del fatto che sia ancora socio della Nuova Pallacanestro Pavia, questa squadra la sento un po' anche mia per aver dato il mio contributo alla sua rinascita. La prima cosa che mi è piaciuta è stato rivedere un grande pubblico che ha gremito il PalaRavizza come non capitava da tanto tempo. E poi mi è piaciuto lo spirito con cui i giocatori della Edimes hanno giocato fino all'ultimo pallone». E adesso sotto con la sfida di Cremona: «Alla quale assisterò sicuramente - promette Costa - peraltro conosco bene anche i vertici della società di Soresina, un paese vicino a Casalbuttano, il mio paese d'origine. La sfida con la città del Torrazzo mi riporta alla mente partite infinite, perché ha incrociato la strada di Pavia in tutte le categorie e poi gli scambi fra i giocatori sono sempre attuali, perché arrivarono qua due giocatori importanti come Simone Lottici e Paolo Coccoli. Sarà un bellissimo spettacolo anche di gente, perché mi dicono che anche a Cremona la pallacanestro è tornata ad avere un ruolo importante».
Maurizio Scorbati