Già firmato il protocollo d'intesa Il Parco della Bassa presto realtà
MIRADOLO TERME.Decolla il progetto di un parco locale di interesse sovraccomunale per i territori che si affacciano sul Po in Bassa pavese. Belgioioso, Costa De' Nobili, Magherno, Miradolo Terme, San Zenone al Po, Spessa, Valle Salimbene e Zerbo avevano già detto si alla convenzione ambientale dei comuni del Basso pavese.
Ora hanno deciso di firmare anche il protocollo d'intesa espressamente finalizzato alla creazione di quest'area sovraccomunale. Un passo alla volta, dunque, e il territorio diventa sempre più tutelato ma anche sempre più polo di attrazione per essere valorizzato al meglio, a 360 gradi.
Del resto la convenzione ambientale che questi comuni hanno deciso di sottoscrivere li impegna a censire e monitorare gli insediamenti produttivi che via via si affacciano sul territorio ma anche a sorvegliare quelli già esistenti. E, poi, a introdurre nel programma didattico degli studenti sul territorio laboratori didattici in materia ambientale. Cercare di migliorare la viabilità con pa rticolare attenzione alla realizzazione di tangenziali e alla valorizzazione della già esistente linea ferroviaria.
E promuovere anche in ambito ambientale collocazioni e ricollocazioni di lavoratori sul territorio, con particolare attenzione ai giovani senza esperienze lavorative. Insomma: la direzione è quella di valorizzare il territorio in cui si vive invece di snaturarlo, per esempio con l'arrivo di cemento piuttosto che di logistiche che con la storia del posto hanno poco a che fare. Quindi, realizzato il quadro di riferimento ora ci si intende dedicare alla creazione vera e propria dell'area da valorizzare.
Valorizzare più che proteggere, come fanno sapere i sindaci coinvolti. Nel senso che non si intende affatto andare a creare barriere agli agricoltori vincolando ettari di terreni a parco.
Anzi: la volontà è quella di inserire il verde già esistente in un contesto nel quale tutto venga garantito per quanto possibile. e nel parco si intende andare a creare percorsi vi ta e didattici, zone di ripopolazione di speci in via di estinzione, rivitalizzare gli antichi percorsi, quelli attualmente invasi dal verde selvatico e rispettare l'ecosistema senza sconti. Via tutto ciò che è artificiale e l'inquinamento, si, invece, alla natura cosi com'era una volta.
Chiara Riffeser