In Castello lo spettacolo della Bonetta

PAVIA. Un partigiano, un musicista e un regista insieme a tanti giovani per un progetto che ha visto la collaborazione della Biblioteca Bonetta e del Vittadini.
'Ci chiamavano banditi", una pièce tratta dall'omonimo romanzo di Guido Petter, è il risultato di questa unione. Va in scena in questi giorni alle scuderie del Castello. Il testo è stato scritto da Roberto Traverso sotto la supervisione dello stesso Guido Petter, la musica è di Ugo Nastrucci. Enrico Barbieri che ne ha curato la regia, ha coinvolto un gruppo di giovani attori pavesi per la parte recitata e gli allievi del conservatorio per quanto riguarda la musica. Canti partigiani, tanti ottoni, ma anche strumenti musicali che diventano personaggi. Il progetto è rivolto principalmente agli alunni delle scuole secondarie, medie e superiori e prevede l'incontro dei ragazzi con l'autore Guido Petter nell'ambito della rassegna 'Quattro chiacchiere con..." che si terrà oggi alle 17 a Santa Maria Gualtieri. «L'idea è nata per coinvolgere gruppi di giovani e farli crescere intorno a questo progetto. Volevamo che fosse didattico per chi lo guarda, ma anche dall'interno: far crescere i giovani attori intorno all'obiettivo» racconta Costantino Leanti. Gli attori non sono professionisti: alcuni vengono dalla scuola di teatro del Fraschini o da altre esperienze, ma nella vita studiano, alcuni lavorano, e per tutto l'inverno hanno trovato un po' di tempo per esercitarsi e fare le prove. A detta del regista Enrico Barbieri, «i ragazzi si sono mostrati entusiasti per il tema», la lotta per la Resistenza nella quale si sono molto identificati. Allo spettacolo si sono già prenotati più di cinquecento ragazzi di terza media, pronti a seguire le vicende di Guido, il diciassettenne milanese che nei giorni più duri della seconda Guerra Mondiale si arruola nell'esercito partigiano della Valdossola: speranze, ideali, dubbi, domande che non trovano risposta.
Lo spettacolo va in scena oggi alle 9, alle 11 e alle 21 e domani alle 21.