CREMONA E IL DERBY SARANNO SAPORI FORTI
Giocando come avrebbe sempre dovuto e potuto, l'Edimes ha battuto Caserta e si è regalata la serie play off più equilibrata sulla carta. In più Cremona (la Vanoli Soresina ha raccolto l'eredità della Saradini, gioca a Cà de Somenzi ed è a tutti gli effetti la squadra della città del Torrazzo) è ciò che Pavia avrebbe voluto essere senza riuscirci. Se poi ci mettiamo lo 0-2 negli scontri diretti con un risicato «+3» nella differenza punti a favore dei ragazzi di Trinchieri - uno è il famoso punto fantasma da un tiro libero mai realizzato da Portaluppi nel match di ritorno - il quadro dell'equilibrio è delineato. Pavia che è reduce da due mancate partecipazioni ai play off e che nelle prime tre stagioni agli spareggi promozione ha vinto una sola partita perdendone nove (0-3 e 1-3 contro Messina nei primi due tentativi e 0-3 contro l'attuale Virtus Bologna) ha l'occasione per fare meglio. C'è il piacevole «rischio» persino di arrivare a gara-5, stavolta, con un pubblico complessivo che potremmo fin d'ora stimare tra le 12 e le 15mila presenze. Cosi dopo che in inverno si era sfiorata l'indecenza, a primavera l'Edimes arriva ai play off con la faccia giusta (4 vittorie nelle ultime 5 giornate). «Ho rivisto in azione il vecchio Pavia», ci spiegava un tifoso storico del basket del Ticino regalando un'immagine d'altri tempi e significativa. «Il Pavia» era la Necchi degli anni Cinquanta e Ottanta che ha trasmesso l'eredità ad Annabella e Branca e che si presenta oggi sotto le vesti della Nuova Pallacanestro grazie al traghetto di Celeres e Longobardos. La linea di continuità che non c'è stata sul piano societario è però un valore che appartiene in modo profondo a ogni tifoso. E che torna a galla prepotente dopo una giornata storica. Come quella di domenica. Oltre 3500 spettatori, l'urlo dei casertani che pareva un tuono, coach Sacco che ha parlato di partita giocata in trasferta e non certo per colpa delle ugole pavesi. Cremona arriva ai play off dopo un'«amichevole» con Novara già retrocessa, ha vinto tre delle ultime 5 partite, ma sul parquet di casa ha battuto Rimini tre turni or sono negando di fatto ai romagnoli la serie A. Anche se è solo senno di poi. Soprattutto la Vanoli non è affondata a Rieti (-10 il finale di domenica 15 aprile) nonostante una città intera spingesse i propri eroi al PalaLoniano. Pavia parte da una posizione di vantaggio psicologico, perché nella testa di Cremona un piccolo tarlo c'è: dopo due vittorie risicatissime, l'ora dei cugini del Ticino si avvicina. Per forza. Starà all'Edimes trasformare quel tarlo in una crepa profonda. Intanto questo derby da giocare nei quarti è già una grande vittoria del basket. Tutta da vivere.