Domani Catania-Ascoli, ordine del Tar
CATANIA.Nuova puntata del braccio di ferro tra gli abbonati del Catania e la Figc: a scendere in campo è nuovamente il Tar etneo intimando che la gara con l'Ascoli si giochi domani, a Modena, a porte aperte, almeno agli abbonati della società etnea. La data scelta in precedenza, il 2 maggio, si legge nel decreto presidenziale, «vanifica il soddisfacimento sostanziale dell'interesse dei ricorrenti» perché gli abbonati «non possono assistere alla gara, dovendosi recare ad oltre mille chilometri di distanza in un giorno infrasettimanale lavorativo». Per questo è stato nominato un nuovo commissario ad acta, il dirigente superiore della polizia di Stato Filippo Barboso, che ha incontrato per due ore i dirigenti della Figc per intimare loro di dare esecuzione a quanto disposto dall'autorità giudiziaria. La Figc, attraverso i suoi legali, continua a sostenere la nullità di tutti i provvedimenti del Tar di Catania e ha presentato un ricorso al Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo, chiedendo un decreto cautelate d'urgenza da parte del presidente del Cga per annullare i provvedimenti dei giudici amministrativi etnei. Questo bloccherebbe la partita di domani ma soprattutto ripristinerebbe la responsabilità oggettiva nella partite, norme annullate dal Tar di Catania. Sia l'Ascoli (che aveva dato due giorni di riposo ai suoi giocatori) sia il Catania contestano la decisione. Una situazione caotica, che peggiora ancora l'immagine del calcio italiano.