Ratzinger lo hanno visto solo in tv
PAVIA.Sono rientrati tutti alla base, nella centrale operativa del 118 all'interno del San Matteo. Smantellate postazioni, tende e centri medici volanti - allestiti per le strade di Vigevano e Pavia - medici, infermieri, soccorritori e autisti hanno avuto giusto una notte per riposare. E neanche tutta. Ieri erano di nuovo in servizio.
Con la magra soddisfazione di aver lavorato per i tanti fedeli ma di aver visto il Papa giusto in tv. «E' stata però una bella esperienza, una di quelle situazione che cementano una squadra» dice il dottor Andrea Comelli che ha coordinato la task force per la due-giorni del Papa, mettendo in sinergia le postazioni esterne con la centrale operativa. «Si sono impegnati tutti al massimo senza risparmiarsi» spiega Comelli. La piazza di Vigevano forse un po' più impegnativa di quella pavese. Ma nel complesso tutto è filato liscio. Solo una nota stonata nell'organizzazone che ha costretto gli uomini del soccorso a uno sforzo supplementare non necessario: in piazza Ducale a Vigevano il piano approvato e pubblicato dalla Prefettura indicava la realizzazione di un posto medico avanzato sotto i portici, vicino alla banca.
«Venerdi mezzogiorno, al momento di installare la tenda - spiegano al 118 - la banca ci ha detto che non era possibile occupare quello spazio per motivi di sicurezza, nonostante ci fosse un accordo». Nel caveau erano attese le ostie consacrate non usate alla messa. Ma la tenda, per pochi centrimetri, avrebbe ostruito il passaggio. Non si sono persi d'animo. In tempi record e bypassando ostacoli di varia natura 118 e Croce Rossa hanno costruito una tenda improvvisata, con teloni e paraventi. «Purtroppo senza aria condizionata e con un telo del supermercato a fare da pavimento. Ci scusiamo con i cittadini che sono stati assistiti li ma i progetti erano ben diversi» spiegano gli operatori. Sempre a Vigevano una bambina di 4 anni si è persa. E la mamma in lacrime si è presentata al presidio medico della piazza. «Le nostre squadre via radio si sono passate la voce - spiega Comelli - e alla fine è stata trovata». Lieto fine anche per un anziano caduto sulle scale tra il castello e la piazza. Il soccorso alpino l'ha imbragato sulla sua barella e portato nella tenda del 118. «Nella piazza comunque c'era un bel clima, festoso, con nonni seduti in attesa e bambini che giocavano - racconta Comelli -. Solo quando è arrivato il Papa la piazza si è riempita all'inverosimile, preoccupandoci».
A Pavia invece gli artificieri hanno fatto esplodere una borsa depositata proprio accanto al posto medico avanzato degli Orti Borromaici. Un organista ha depositato una borsa con carte e strumenti nelle vicinanze e si è allontanato. «Quando la sicurezza ha chiesto di chi fosse gli è stato spiegato candidamente ma ovviamente la cosa li ha allarmati». La borsa è stata sequestrata. E pochi istanti dopo medici e infermieri hanno sentito un botto e visto una colonnina di fumo. E' stata fatta brillare, temendo fosse una bomba. (m.g.p.)