«Pronti per Manchester»

MILANO. Dieci giorni fa era stata ufficializzata la prima parte della missione Manchester: vincere tre gare in una settimana in campionato per arrivare più tranquilli alla sfida dell'Old Trafford. Indipendentemente da come andranno le cose domani nella tana dei Red Devils, almeno la fase uno è stata archiviata positivamente. Non solo, perchè alle tre vittorie in una settimana (contro Messina, Ascoli e Cagliari) vanno aggiunte le due precedenti, contro Empoli e Bayern. Per un totale di 5 successi consecutivi, corredati da 16 gol fatti e soltanto 5 subiti. Un ruolino di marcia da prima della classe, che conferma la ritrovata vena dei rossoneri, mai cosi brillanti quest'anno. Una stagione che domani in Inghilterra vivrà una tappa fondamentale.
«Dopo queste cinque vittorie possiamo finalmente pensare al Manchester - ha detto ieri Cafu -, una squadra forte, che gioca molto bene, specialmente in casa e in questa competizione. Ma noi siamo convinti di poter andare là e fare una grande partita. Come? Dobbiamo fare quello che abbiamo fatto a Monaco di Baviera, una grandissima partita. Allora siamo entrati in campo con l'atteggiamento giusto, quello della grande squadra. Se facciamo le stesse cose che abbiamo fatto a Monaco possiamo portare a casa un grandissimo risultato. Quale sarà la chiave della partita? Difficile dirlo, è una gara che può essere decisa da una punizione, da un'azione personale, o magari dal colpo di testa di un difensore». Per raggiungere il sogno di un'altra finale ci potrebbe essere bisogno proprio di Cafu, tornato ad altissimi livelli proprio nelle ultime settimane. Apparso appesantito e usurato dalle centinaia di volate sulla fascia fatte nella sua carriera, a gennaio per fargli tirare il fiato è stato acquistato Massimo Oddo, innesto importante per consentirgli di tirare il fiato. «L'alternanza è fondamentale giocando ogni tre giorni spiega Cafu ci vuole il turnover per permettere a tutti di giocare al meglio». Ma Cafu è anche protagonista della notizia di ieri, con buona pace di chi riteneva la sua carriera ormai al capolinea. «Sabato sera, dopo la partita, mi hanno dato una buona notizia, ovvero che la società è disposta a rinnovare il mio contratto. Ci vedremo settimana prossima e poi vedremo. Avevo la possibilità di tornare in Brasile, ma ora le possibilità di rimanere sono superiori a quelle di andare via». Un legame forte con la società rossonera che proseguirà, magari con un utilizzo più oculato e attento, ma proseguirà. E se in questa stagione alla colonia brasiliana da lui capitana è stato aggiunto il tassello Ronaldo magari il prossimo anno ne arriverà un altro, quel Ronaldinho da sempre in cima ai desideri presidenziali.