Stroncata dall'operazione di ernia del disco a Bari
BARI.E' morta a 35 anni nel Policlinico di Bari dopo un'operazione di ernia al disco: la procura ha ora aperto una inchiesta, sequestrando le cartelle cliniche e indagando sei medici. La donna, tarantina, madre di due bambini, soffriva da due anni di forti dolori lombari causati dall'ernia al disco. Si era quindi rivolta a specialisti del Policlinico dove il 12 aprile scorso è stata sottoposta ad intervento chirurgico. «Apparentemente - spiega il legale della famiglia della vittima, Giovanni Rana - l'operazione sembrava essere andata bene ma improvvisamente le condizioni della signora sono peggiorate fino a causarle la morte». Subito dopo l'operazione, infatti, la giovane donna avrebbe subito un calo improvviso e violento della pressione e, in seguito all'emorragia che si e' verificata, i medici hanno condotto nuovamente la donna in sala operatoria dove - secondo quanto riferisce il giornale - la trentacinquenne è stata sottoposta ad altri due interventi da parte di chirurghi di medicina vascolare. Ma ogni tentativo si è rivelato inutile. La donna è morta qualche ora dopo. Sono stati gli stessi responsabili del Policlinico a segnalare l'accaduto al posto di polizia dell'ospedale; il magistrato di turno ha disposto l'autopsia e il sequestro delle cartelle cliniche della paziente.
I sei medici - due neurochirurghi e quattro chirurghi componenti delle tre equipe che hanno sottoposto ad altrettanti interventi la donna - sono indagati per cooperazione in omicidio colposo. L'invio delle informazioni di garanzia ai sei medici - precisano fonti inquirenti - è un «atto dovuto».