E' stata una grande emozione anche per i fedeli vigevanesi

VIGEVANO.I pullman con i fedeli sono giunti in città solo dopo mezzogiorno. Ma molti pellegrini erano arrivati prima. Carla Banfiproveniva dalla provincia di Como: fin dalle otto del mattino si è appostata a ridosso delle transenne accanto al convento delle Sacramentine. Con lei Carla Bianchi, sua amica. «Quello di vedere il pontefice - hanno spiegato - è sempre stato un nostro grande desiderio. Abbiamo saputo che il Papa sarebbe venuto a Vigevano un mese fa». Una visita che assumeva un significato radicato e profondo, per la fede delle due donne. «Il Papa è il capo della Chiesa, rappresenta un punto di riferimento. Questa visita è importante non solo per noi, ma anche per i giovani, che sono il nostro futuro. L'organizzazione? Ci sembra buona». Ma sono stati anche numerosi i vigevanesi che, spinti dalla curiosità e dall'interesse per l'evento eccezionale, hanno affollato fin dalla mattina la piazza e le vie del centro in attesa di vivere l'evento storico. Gabriella Paviasi è preparata all'appuntamento munita di sgabello. «Non vedo l'ora che arrivi il momento, ho il pass nel settore verde della piazza Ducale - ha spiegato -: vedere il Papa nella mia città è una gioia infinita. Sono molto emozionata: sono venuta presto, per cercare di prendere i posti migliori e non trovarmi troppo lontano dal palco. Sono con la mia famiglia e quella di mia figlia, per vivere insieme questo momento di fede». L'organizzazione ha coinvolto molti gruppi cattolici e civili di persone. Paola Farinafa parte di un'associazione di Mortara. «E' un'esperienza meravigliosa - ha commentato -: abbiamo partecipato in passato anche ad un incontro in Valle D'Aosta, con Papa Giovanni Paolo II. E mercoledi andremo in udienza a Roma». Claudia Fontana, con la sua famiglia, è venuta a vedere da vicino il palco. «Al pomeriggio siamo allo stadio, ad accompagnare i nostri figli che accoglieranno li il Papa. Penso che una visita come questa per Vigevano sia molto importante». «Non abbiamo il pass - ha aggiunto Elena Scaranello, anche lei vigevanese - ma cercheremo di avvicinarci il più possibile al maxischermo. E' un evento unico, emozionante: sono tornata prima da Milano, città in cui lavoro, proprio per non perdermelo. E' la prima volta che vedo questo Papa, l'altro l'ho visto in una visita che ho effettuato a Roma, in Vaticano». Carlo Sala, invece, armato di macchina fotografica, ha immortalato il palco. «Cerco di fare foto fino a quando si potrà entrare - ha sottolineato -. Fa piacere questa visita del Papa. L'organizzazione? Buona, direi: fino a questa mattina ci si muoveva abbastanza bene». Elena Galbiatiabita in centro ed ha assistito a buona parte dei lavori di preparazione. «Cercherò - ha spiegato - di mettermi in un posto vicino al passaggio, per vederlo più da vicino». E i pellegrini sono arrivati anche da Travacò e San Martino Siccomario. Sono partiti ieri alle 13 per raggiungere la piazza Ducale di Vigevano. In tutto due pullman diretti a Vigevano. Ad accompagnargli tre sacerdoti: don Pietro Gariboldi, don Anselmo Canevari e don Giuseppe Capsoni. Nel gruppo anche la piccola Beatrice, 20 mesi appena. Alle 14.30 i pellegrini erano in piazza. (i.c.-r.co.)