«Il vero biker rispetta le regole del Codice»

VOGHERA.«La strada del Penice invita... Ma solo gli stupidi possono scambiarla per una pista»: Alessandro Lovati parla con la consapevolezza del presidente regionale della Federazione motociclistica italiana. «Vie di fuga e sabbia non ci sono. Facendo gli sciamannati sulle strade dell'alta collina d'Oltrepo si può finire davvero male». Per questa ragione la Federazione sta sviluppando un progetto innovativo in sinergia con la Comunità montana, un'iniziativa per ora rivolta agli amanti dell'enduro. «Ma anche sulla strada i problemi sono tanti - ammette Lovati -. Per me è soprattutto questione di buona educazione. E quella si crea da giovani». Il presidente, motociclista Doc, la vede cosi: «La moto, di per sé, non è un mezzo pericoloso. E' pericoloso chi ci sta sopra. Bisogna imparare a guidarla, rispettare le regole e gli altri». Lovati espelle gli spericolati dal clan: «Motociclisti che prendono la strada per una pista sbagliano, non fanno parte della nostra famiglia. E' bello andare in giro sulle strade delle colline d'Oltrepo, ma bisogna farlo rispettando le regole». Non a caso la Federazione si prepara a dare il via a corsi di guida sicura, anche nel pavese: «Inizieremo corsi di guida sicura, soprattutto per far entrare nella testa dei giovani la buona educazione in generale. Nei circuiti di Castelletto e Ottobiano ci si allenerà presto al buon comportamento sulle strade. Le piste sono i luoghi migliori per capire che se si sbaglia ci si fa male. Il lungo su una curva in pista si conclude con le ruote nella sabbia. Sulla strada, dall'altra parte, arriva altra gente o finisce la carreggiata...». Secondo Lovati bisogna spingere sull'acceleratore dell'educazione: «Bullismo, violenza e incapacità di rispettare le regole si osservano anche sulle strade. Servono esempi, buonsenso e capacità di autogestirsi».
Emanuele Bottiroli