Taramelli, addio ai criteri

PAVIA. La parola alle famiglie. Perché si possa archiviare una volta per tutte il 'caso Taramelli" bisognerà attendere l'esito dei due incontri tra i licei Copernico e Taramelli con i genitori, decisi per il 4 e l'8 maggio. Se infatti il Taramelli si è detto disposto ad accogliere sette studenti, e il Copernico a formare una nuova classe, non esistono di fatto i criteri su cui basare questa scelta. Spariscono quelli meritocratici, mentre si lascia più spazio al dialogo con i genitori.
L'incontro del 4 maggio sarà dedicato ai corsi sperimentali, mentre per l'8 ci si concentrerà su quelli ordinari. Il cuore di entrambe le riunioni sarà però uno solo: trovare un accordo con le famiglie, facendo appello al 'senso di responsabilità" dei genitori stessi. Dopo la mediazione della Provincia e dell'Ufficio scolastico provinciale, le famiglie sono chiamate a esprimersi definitivamente su nuovi, possibili orientamenti per i propri ragazzi. Che potrebbero riguardare l'iscrizione al liceo Copernico, ma anche ad altri istituti della città. Per ora il Taramelli ha dimostrato la disponibilità ad aumentare il numero di alunni per classe (29) e ad accogliere in questo modo almeno sette studenti. Non si esclude che questo numero, di fronte a una diversa richiesta delle famiglie, possa aumentare. Il Copernico, d'altro canto, è aperto all'accoglienza di una classe, una trentina circa di studenti. Sulla base di quali presupposti avverrà lo smistamento resta un'incognita. La novità, comunque, è che i criteri meritocratici su cui fino a questo momento si è sviluppato il dibattito sembrano essere finiti nel cassetto. La partita, arrivati a questo punto, si chiuderà con molta probabilità prima del verdetto offerto dalla pagella di giugno. Ma a poco serviranno, per la selezione dei ragazzi, i giudizi orientativi delle scuole medie, né si potrà fare appello ai criteri territoriali e di vicinanza.
Di certo c'è che nel corso delle assemblee saranno illustrati ai genitori i percorsi offerti da due licei 'di pari dignità". L'obiettivo è 'convincere" le famiglie che hanno di fronte offerte formative di identico valore. «Le famiglie saranno incoraggiate a prendere una scelta - commenta la dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, Letizia Affatato -. Noi abbiamo registrato una grande disponibilità dei dirigenti scolastici a trovare una soluzione e una grande professionalità nel condurre questo dibattito». Mentre si attende ancora di mettere la parola 'fine" alla questione, il pensiero corre al prossimo anno. Quando dovranno essere trovati altri criteri per essere ammessi alla frequenza dei licei scientifici. I due licei, per il momento, si sono impegnati a «costituire una commissione paritetica» a cui delegare l'avvio di un percorso che porti a una soluzione condivisa. (m. fio.)