Accordo pilota a Genova Ieri altri due lavoratori morti
GENOVA.Da Genova lo stillicidio delle morti bianche, con il sacrificio di Enrico Formenti, 40 anni e due figli piccoli, schiacciato da una balla di cellulosa, aveva fatto traboccare il vaso e da Genova giunge una prima risposta: sindacati e istituzioni guidate dal sottosegretario alla salute Gian Paolo Patta (ex sindacalista) hanno raggiunto in Prefettura un accordo per potenziare e soprattutto coordinare la vigilanza antinfortunistica nel porto, dove Asl ed Autorità Portuale spesso si sovrapponevano o lasciavano ampi spazi vuoti. Un'altra intesa sarà proposta ai datori di lavoro ed alle organizzazioni sindacali per un impegno diretto nella gestione della sicurezza. I due accordi saranno ratificati in un incontro già fissato per il 14 maggio nella stessa Prefettura. Gli ispettori devono essere messi in condizione di lavorare, mancano i soldi per la benzina. Lo chiede il leader della Cgil, Guglielmo Epifani.
Intanto i media «riscoprono» che ogni giorno si continua a morire per il lavoro e tornano puntualmente a renderne conto: un artigiano muore folgorato a Castellarano (Reggio Emilia), un agricoltore rimane schiacciato dal trattore nel foggiano, uno spazzino cade dal camion e resta gravemente ferito nel salernitano. Ad Andria (Bari) un addetto ad una macchina macina-pietre è rimasto diversi minuti in cima ad un palo per l'elettricità, minacciando di lanciarsi nel vuoto, per protestare contro la scarsezza di procedure antinfortunistiche: un metodo fai-da-te per risolvere i problemi. A Torino la Regione Piemonte dà un giro di vite sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: d'ora in poi, annuncia l'assessore Bruna Sibille, se saranno scoperte violazioni delle norme di sicurezza nei cantieri delle opere pubbliche l'ente potrà revocare i propri finanziamenti.