Un gol che grida vendetta


PAVIA. Questione di vista e di buon senso: il Pavia viene penalizzato da un incredibile errore delle terna arbitrale, che al 38' non concede il gol del 2-1 di Rossi. In verità l'arbitro Luca Tagarelli si stava avviando verso la metà campo, ma è intervenuto il suo collaboratore piazzato sotto la tribuna, Francesco Cannistrà, che gli «consigliava» di assegnare un angolo. Le immagini tv hanno smentito questa originale interpretazione: il cross di Massaro è stato colpito al volo da Rossi, che era almeno un metro dentro il campo, e la palla è finita in rete. Il 2-1 avrebbe premiato il Pavia, capace di rimontare con il solito Veronese il gol iniziale di Guidi. Nella ripresa gli azzurri hanno spinto, sfruttando la superiorità per l'espulsione di Campana, andando spesso vicini al gol, ma rischiando la beffa (palo di Correa).
Morgia sorprende tutti con una formazione ultraoffensiva. Veronese gioca qualche metro dietro De Martin, sulle fasce spingono gli altri attaccanti Massaro e Rossi. In mediana c'è anche Valdifiori, giocatore di qualità più che di fatica. Un assetto nuovo di zecca per mettere sotto sin dai primi minuti la Lucchese. Peccato che i toscani al primo affondo passino. Punizione sulla tre quarti battuta a sorpresa e palla a Speranza, libero di crossare da destra. Al centro c'è il difensore Guidi, che anticipa De Stefano e Bandirali, segnando di testa. Sono passati appena cento secondi. Il Pavia sbanda, ma per sua fortuna la Lucchese non ne approfitta. Cosi riesce a sfruttare il suo potenziale offensivo e a pareggiare. E' Massaro ad avviare l'azione, servendo De Martin che spalle alla porta lancia sulla sinistra Veronese. L'attaccante si presenta davanti a Brunner e lo infila con un rasoterra angolato di destro. Al 21' gran salvataggio in angolo di Grassi, dopo che un cross di Carruezzo aveva trovato scoperta la squadra azzurra. Rossi è scatenato: al 26' recupera palla nei pressi della sua area, fa 60 metri palla al piede e chiude con un destro dal limite a fil di palo. Gli azzurri spingono, recuperano punizioni e mettono in difficoltà i toscani. Al 38' l'episodio del gol negato. Sul cross di Massaro spunta Rossi tra due difensori e infila di destro al volo, ma l'intervento del guardialinee rovina tutto. La protesta del Pavia è contenuta, Rossi sembra incredulo, ma l'arbitro indica la via degli spogliatoi a Morgia, reo di essere uscito dall'area a lui assegnata, e subito dopo al dg Armando Calisti, che gli chiede «energicamente» spiegazioni. Due minuti dopo ennesimo fallo di Campana su Massaro: la seconda ammonizione dell'arbitro, con conseguente rosso, puzza un po' di compensazione per il gol appena annullato. Il Pavia insiste: nel recupero è Veronese a lanciare De Martin che decentrato a destra calcia bene in diagonale. Respinge Brunner.
Nella ripresa Stringara rinuncia a un attaccante per puntellare la difesa. Si comincia con un fallo da ultimo uomo su De Martin ignorato dall'arbitro. Il Pavia spinge sulle fasce: al 12' Rossi sfrutta il tocco smarcante di Veronese e mette al centro un pallone delizioso sul quale De Martin arriva con un attimo di ritardo. E' l'ultima azione della punta, che non ha i 90' nelle gambe e viene sostituito. Scalise va a sinistra, Massaro opera da trequartista alle spalle di Veronese, che torna punta centrale. La Lucchese sembra sonnecchiare, ma ha giocatori in grado di risolvere la partita. Lo dimostra Correa al 16': punizione da quasi trenta metri, la palla tocca terra e supera Anania, colpendo il palo e tornando in campo. Il Pavia continua a spingere, Morgia inserisce forze fresche. Capita proprio sui piedi del neoentrato Fattori la palla buona alla mezz'ora. Colpisce di destro dal limite, su suggerimento di Veronese, ma non inquadra il bersaglio. Brunner al 35' si salva con affanno sulla conclusione di Massaro. Poi è assedio finale. Su azione d'angolo, al 44', Fattori di testa anticipa tutti, ma spedisce alto.

Claudio Cuccurullo