Bertinotti: la coppa Marx? La darei a Veronica Lario

ROMA.Fausto Bertinotti, ospite in studio della puntata di ieri di 'Viva Radio2', è stato vittima di un simpatico scherzo di Fiorello e Marco Baldini che, a sua insaputa, gli hanno fatto declamare il testo dell'inno di Forza Italia, togliendo la parola 'forza' e facendogli credere che si trattasse di un'antica poesia intitolata 'Italia'.
Bertinotti è la più alta carica dello Stato che 'Viva Radio2' abbia mai ospitato in studio, mentre in passato si sono collegati al telefono, tra gli altri, l'ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, Romano Prodi e Silvio Berlusconi.
«Che cosa fa il presidente della Camera?», ha chiesto Fiorello. «Suono la campanella - ha risposto l'ospite - quello è fondamentale, il resto è sussidiario».
Poi lo showman ha sottoposto il presidente della Camera all'intervista a risposta obbligata 'si' o' no'. Putin? «No». Ancelotti? «Si». Cinesi? «Si, perchè sono tanti». Enzo Biagi in televisione? «Lo rispetto». Berlusconi presidente del Milan? «Buono, a condizione che faccia solo il presidente del Milan». L'euro? «Si, purchè ci siano anche alti salari». Rivera politico? «Si». La Juve in B? «Siiii...'». La tv delle veline? «No». La moviola in campo? «No». Perchè? «Altrimenti c'è il tormentone della moviola dalla domenica sera alla domenica successiva». E ancora. La moviola alla Camera? «Perchè no?». Porta a porta? «Si». Berlusconi come statista? «No». L'ora di religione? «Delle religioni». Mike Bongiorno senatore a vita? «Può accontentarsi del saggio che gli ha dedicato Umberto Eco». Totti in Nazionale? «Si». Matrimoni gay? «Si». Quando Fiorello chiede dei fischi alla Sapienza, Bertinotti si fa serio: «Si, intanto erano pochi... Poi, dato che sono una fenomenologia come gli applausi, se uno si becca gli uni si becca anche gli altri». I benefit ai parlamentari? «Si, purchè legati alla funzione che svolgono». Il tatuaggio di Che Guevara? «No». Il Grande Fratello? «No». Cofferati? «Si, ma...». E, infine, Berlusconi come Berlusconi? Bertinotti non capisce e dice: «E' troppo criptica questa domanda. Qualunque cosa dicessi, potrei sbagliare. Mi avvalgo del famoso emendamento».
Dopo il gioco dei si e dei no, Fiorello ha deciso di assegnare, insieme a Bertinotti, la 'Coppa Marx' al personaggio più comunista, proponendo di volta in volta due nomi tra cui scegliere, fino alla sfida tra i due finalisti, risultati, nella classifica stilata da Bertinotti (che includeva anche il Papa), Valeria Marini e Veronica Lario. La palma della «più comunista» è andata a Veronica Lario.
Infine, la poesia 'Italia'. Quando Fiorello ha rivelato a Bertinotti che quello che aveva appena recitato era il testo dell'inno di Forza Italia, Bertinotti è rimasto basito.