Vende droga a un minorenne


RIVANAZZANO. Ha venduto droga a un minorenne proprio sotto il naso dei carabinieri di Rivanazzano, che sono intervenuti e l'hanno arrestata per spaccio di stupefacenti in flagranza. Adesso Vania Boldori, 22 anni, fino a oggi totalmente sconosciuta per le forze dell'ordine, è rinchiusa nella sezione femminile del carcere di Vigevano. La ragazza, che è residente a Pieve del Cairo ma di fatto abita da alcuni mesi in un appartamento di via San Martino a Rivanazzano, ha ammesso di avere venduto quelle dosi di hashish al minorenne e di essere la proprietaria dell'altro «fumo» che è stato trovato nell'appartamento. D'altronde, sarebbe stato difficile negare l'evidenza.
La ragazza è finita nei guai nel tardo pomeriggio di venerdi. Verso le 19 in tutto l'Oltrepo era in corso un maxi servizio di controllo del territorio, organizzato dal comando provinciale dei Carabinieri, e quindi anche a Rivanazzano erano in servizio numerose auto dei militari. Una pattuglia della locale stazione, percorrendo le strade del centro verso le 19, ha notato un giovane del paese uscire da una casa di via San Martino, una laterale. I carabinieri conoscevano quel ragazzo come consumatore di sostanze stupefacenti «da fumare» (hashish e marijuana) e hanno deciso di controllarlo da vicino. Il giovane rivanazzanese, non ancora maggiorenne (ha 17 anni), aveva in tasca due dosi di hashish, per un peso totale di due grammi. Il ragazzo ha ammesso che aveva appena comprato le due dosi per uso personale in quella casa: inevitabile la decisione dei militari di fare una perquisizione immediata. Il codice, infatti, permette alle forze dell'ordine di effettuare perquisizioni domiciliari e personali anche senza mandato del giudice quando ci siano fondati sospetti della presenza di droga o armi. I carabinieri non hanno dovuto fare molta fatica per trovare in casa della ragazza altri 25 grammi di hashish, tutti già divisi in dosi confezionate e pronte per lo spaccio. Nell'appartamento c'era anche il consueto armamentario degli spacciatori, dal bilancino di precisione alle bustine di cellophane, alle cartine per confezionare le sigarette: e cosi è scattata l'accusa di detenzione al fine di spaccio, con arresto immediato. La posizione di Vania Boldori è aggravata notevolmente dal fatto di avere venduto degli stupefacenti ad un minorenne: la legge, infatti, non fa differenza tra droghe cosiddette «leggere» e droghe pesanti come la cocaina o l'eroina. La ragazza, in base agli accertamenti, non ha precedenti penali di alcun genere e non lavora: forse contava proprio sullo spaccio per sbarcare il lunario. E' l'ennesimo arresto per droga compiuto dalle forze dell'ordine in Oltrepo nelle ultime settimane.

Paolo Fizzarotti