Dal Goya di Milos Forman alla commedia di Simona Izzo
PAVIA.Un terribile esponente degli ultimi tempi dell'Inquisizione in Spagna, frate Lorenzo, imprigiona e tortura la bella figlia di un ricco mercante ritratta da Goya, accusata con un pretesto di nascondere la sua vera fede musulmana. Torturata atrocemente, la ragazza confesserà il 'crimine" mai commesso. Di sfondo, la Storia cammina. Dopo il Terrore, in Francia è arrivato Napoleone che adesso porta quel terrore in Spagna ed il religioso si allea, con gli stessi metodi di prima, agli invasori. Finché Wellington restaura la monarchia e il potere della Chiesa ed il monaco, pur di non rinnegarsi, sale su quel patibolo cui a suo tempo condannò tanti infelici. Metafora non troppo velata del nostro presente, 'L'ultimo inquisitore"di Milos Forman è un film poderoso, fin troppo affollato di storie e personaggi, ma di grande qualità figurativa e con diversi momenti indimenticabili. Incisivo, sfumato, saldo, Javier Bardem, il protagonista; brava Natalie Portman, la giovane imputata di eresia; dignitoso Stellan Skarsgard, un Goya che regala alla pellicola quell'impronta visionaria, angosciosa, fantastica e macabra cercata dal regista per raccontare un'epoca. Questa settimana è arrivato nei cinema pavesi anche 'Tutte le donne della mia vita"di Simona Izzo, storia di un grande chef con il complesso di Peter Pan che sul tormentone 'Lei si chiama proprio come mia madre" ripensa alle sue amanti. Una commedia leggera, che mescola piccoli dosaggi di sentimenti, caratteri, paure, complessi, passioni, comicità e volti famosi: Luca Zingaretti, Vanessa Incontrada, Michela Cescon, Rosalinda Celentano. Il panorama delle 'prime" comprende, poi, 'Perfect Stranger" di James Foley, in cui Halle Berry, giovane reporter, scopre che nell'omicidio della sua amica potrebbe essere implicato un famoso uomo d'affari. Alla ricerca della verità decide di assumere una doppia identità, fingendosi nuova potenziale vittima dell'assassino. Ma non è la sola ad aver cambiato nome... Depistaggi, sorprese, tensione, colpi di scena in un thriller ben realizzato con un tocco glamour. Infine, si può vedere 'Last Minute Marocco" di Francesco Falaschi con Valerio Mastandrea bioarchitetto separato che vive con il figlio diciassettenne. Quando il ragazzo parte in vacanza con tre amici, il padre lo segue. (f. c.)