Era capitato solo nel 2003
PAVIA.Un rinvio a settembre, nel 1997, e un'edizione cancellata, quella del 2003 (dopo un primo rinvio). Solo due volte in passato il raid Pavia-Venezia era slittato o non s'era disputato affatto, e come stavolta a causa della scarsità di acqua. Un'altra volta, nel 1990, il basso livello del fiume aveva costretto gli organizzatori a far partire la gara da Cremona.
La storia del raid parte nel 1929 dall'idea di organizzare una gara di grande prestigio, a livello non solo italiamo ma internazionale, suggestiva tanto per lunghezza del percorso quanto per lo scenario. Un'idea, quella di utilizzare la vecchia idrovia padana, venuta a Vincenzo Balsamo, marinaio napoletano che presiedeva la sezione milanese della Lega navale italiana.
Balsamo chiese ospitalità alla Canottieri Ticino e la sua proposta fu accolta con molte perplessità ma anche, da parte di alcuni soci, con un certo interesse. Cosi grazie anche al coinvolgimento del pavese Paride Negri, considerato il re del Ticino e titolare di un imbarcadero per il noleggio di barche, la prima edizione parti quell'anno nei pressi del Ponte Coperto.
La vittoria andò al pavese Ettore Negri, alla guida di una delle 10 barche che riuscirono tra mille imprevisti a giungere al traguardo di Venezia, su un lotto di 24 partenti. Nel 1939 si disputò l'ultima edizione del raid prima della guerra. Poi la ripresa nel 1952. L'ultima edizione, quella dello scorso anno, l'ha vinta il parmense Dino Zantelli, che ha iscritto il suo nome nell'albo d'oro per ben cinque volte. Zantelli arrivò a Venezia in 1 ora 53', alla velocità di 188,357 km all'ora.