«I miei tappeti persiani per il passaggio del pontefice»

VIGEVANO.«Ho alcuni amici in Canada, mi hanno telefonato per dirmi che hanno saputo che il Papa verrà a Vigevano e cercheranno di vedere la cerimonia via satellite. E' un grande evento, non capisco le perplessità di qualche commerciante». Reza Koushesh, 51 anni, nato in Iran, cittadino italiano da tre anni, ma in Italia da 27 anni, è maestro d'arte persiana e ha la sua esposizione di tappeti in via Roma, di fianco al Duomo e al Vescovado. «Mi sono offerto di portare una quindicina di tappeti persiani in Vescovado, per accogliere il Papa» spiega il commerciante, che mostra anche un tappeto di 6 metri per 2, di cento anni fa, che sarà la passatoia del pontefice. «Sono stato alla riunione dei commercianti del centro in Comune - spiega Reza Koushesh - e mi hanno sorpreso le critiche di alcuni negozianti, perché volevano il pass o perché perderanno qualche ora di lavoro. Potevamo stare chiusi anche tre giorni e non c'era niente di male. Io non pratico alcuna religione, però mi sembra che non tutti si stiano rendendo conto che arriva il Papa, il capo della Chiesa cattolica oltre che il capo dello Stato vaticano. Se il Santo Padre andasse in Himalaya sono certo che i pastori donerebbero tutto quello che hanno nelle loro case per dare il benvenuto a Benedetto XVI». Il maestro di arte persiana ha pronunciato queste parole alla riunione con l'assessore al commercio Antonio Prati e il vicequestore Alfredo D'Agostino. Tanti negozianti le hanno apprezzate. «Reza - commentano alcuni - ha dato una lezione a molti di noi». Se poi non sono sufficienti questi argomenti, dice Reza Koushesh «si pensi che la piazza Ducale sabato sarà vista in tutto il mondo. Io ci sono stato per la prima volta nel 1982, ero qui di passaggio: me ne sono innamorato e ora vivo a Vigevano con la mia famiglia, con i miei tre figli». (d.a.)