Borgarello, 211 firme contro Vitolo Un appello per le dimissioni subito

BORGARELLO. Ieri è stata protocollata in comune la petizione popolare che chiede le dimissioni del sindaco Vitolo. Ci sono voluti alcuni mesi per consegnate le 211 firme necessarie a portare la mozione di sfiducia all'attenzione del consiglio comunale. Come mai ci avete messo tanto a chiudere la raccolta? «Innanzitutto - dice Giovanni Valdes, primo sottoscrittore della petizione e coordinatore locale di Forza Italia - non è facile andare a casa della gente a chiedere la propria firma. Ci vuole molto tempo. E poi abbiamo voluto attendere la presentazione del bilancio sperando in buone notizie che, purtroppo, non sono arrivate. Infatti il bilancio ed il programma delle opere pubbliche hanno, di fatto, sancito quello che noi abbiamo sostenuto da mesi».
«L'opera principale, se non l'unica, del programma elettorale di questa amministrazione - il centro polifunzionale con la scuola - non vedrà la luce. Basti pensare che il progetto ad oggi stima il costo dell'opera in 3.200.000 euro e che il piano triennale prevede, su questo capitolo, 'solo" 2milioni e 600mila euro. E' chiaro che manca all'appello qualche euro; a meno che non si speri in qualche benefattore che possa colmare il gap, magari subito dopo l'approvazione del Pgt».
Cosa rispondete a chi dice che si è trattato di una manovra per dare visibilità a Forza Italia? «Per l'ennesima volta, mi sembra un modo per non affrontare il cuore del problema che è il malcontento generale per l'immobilismo che, ad oggi, ha contraddistinto il lavoro di questa amministrazione. Sicuramente assieme ad altri amici di Forza Italia, ci siamo dati da fare per raccogliere le firme. Ma non siamo stati gli unici, anzi. Sarebbe sufficiente andare a scorrere i nomi che hanno sottoscritto la petizione per rendersi conto che l'iniziativa è realmente popolare. Anzi».
E adesso?
«Non siamo cosi ingenui da credere che la petizione, una volta portata in consiglio, avrà il consenso della maggioranza dei consiglieri, ma speriamo almeno che l'amministrazione prenda coscienza che sono tanti i cittadini ad essere scontenti e che quindi, dopo tre anni, è tempo di iniziare a dare loro maggiori servizi. Magari cominciando ad affrontare il tema della sicurezza che è diventato particolarmente sentito, dato il ripetersi di situazioni spiacevoli. Un'ulteriore stimolo, insomma... E poi aspettiamo il Pgt per vedere quale progettualità e quale sviluppo è stato pensato per Borgarello».
Raffaella Costa