Clonavano i bancomat, presi

PAVIA. Micro-chips per 'leggere" i numeri segreti di bancomat e di carte di credito, minisaldatori e computer. I carabinieri del nucleo radiomobile li hanno trovati addosso e sull'automobile di tre romeni che sono stati fermati in via Tasso per un controllo. Gli investigatori sospettano che i tre appartengano alle gang specializzate nella clonazione di bancomat all'interno dei supermercati. Bande che hanno già colpito centinaia di persone anche nella nostra provincia. Il materiale è stato sequestrato ma i tre romeni sono stati denunciati e sono stati rimessi in libertà. Abitano a Milano e Pieve Emanuele. E' stata trovata anche una mappa dei market presi di mira e forse anche di quelli che dovevano essere colpiti nelle prossime settimane.
Le indagini sono in corso ma i militari del capitano Claudio Arneodo sono sicuri di aver scoperto una delle bande specializzate nella clonazione di bancomat. Si tratta di colpi che hanno fruttato bottini per decine di migliaia di euro. In provincia sono stati presi di mira alcuni supermercati a Broni, Stradella e Voghera. L'operazione è scattata in via Tasso dove i carabinieri stavano effettuando un posto di controllo. Una Golf con i tre romeni a bordo si è fermata a poche decine di metri (dietro ad un'altra vettura), i passeggeri sono scesi ed hanno cercato di fuggire a piedi. I carabinieri si sono resi conto che i tre avevano qualcosa da nascondere e li hanno braccati. Al termine di un breve inseguimento li hanno bloccati ed uno di loro, con un gesto molto veloce, ha cercato di nascondere qualcosa negli slip: erano i tre minuscoli micro-chips.
I carabinieri hanno accompagnato i romeni in caserma dove li hanno perquisiti. Hanno trovato i micro-chips, un piccolo saldatore, una mini lampada usata per girare di notte all'interno dei supermercati ed una micro bomboletta del gas.
I carabinieri si sono resi subito conto di aver bloccato una delle gang specializzate nella clonazione di bancomat e carte di credito. Nella tasca di uno dei romeni è stata anche trovata una piccola mappa dei supermercati che erano stati già presi di mira, appunto Broni, Stradella e Voghera. Sono scattate le perquisizioni all'interno delle loro abitazioni di Milano e di Pieve Emanuele dove è stato sequestrato un computer. I tre sono stati segnalati alla magistratura e sono stati rimessi in libertà. Non c'erano ipotesi di reato sufficienti per chiedere l'arresto.
Gli investigatori hanno anche ricostruito la tecnica usata per mettere a segno le truffe ai danni dei clienti dei supermercati. I romeni entrano di notte nei punti vendita facendo finta di mettere a segno furti ma, in realtà, vogliono solo applicare i micro-chips agli apparecchi che servono per leggere bancomat e carte di credito. Questi piccolissimi apparecchi elettronici leggono i numeri delle carte ed i banditi si trovano in possesso di bancomat clonati. E cosi svuotano le carte dei clienti.
Le vittime di queste truffe si rendono conto in ritardo degli ammanchi nei conti correnti e, alla fine, non possono far altro che sporgere denuncia contro ignoti. I responsabili delle truffe elettroniche deviano i fondi rubati su conti correnti nell'Europa dell'est. (a. a.).