Piccoli e già teledipendenti


PAVIA. Stanno, mediamente, due ore e 20 minuti davanti alla televisione e prediligono, su ogni altra emittente, Italia 1. Sono un campione di 40 studenti della scuola media 'Leonardo da Vinci" intervistati dagli operatori dell'Osservatorio di Pavia nell'ambito di uno studio sui consumi televisivi sui giovani. «La ricerca - spiega Antonio Nizzoli dell'Osservatorio - è stata condotta nel mese di febbraio e, pur tenendo conto della ristrettezza del campione, per molti aspetti ricalca i dati nazionali». L'elemento forse più clamoroso è il successo della programmazione di Italia 1 fra i tredicenni e lo scarsissimo interesse per i palinsesti Rai, mentre si sta facendo sempre più largo Sky.
Assumendo come 100 il campione preso in considerazione, nell'arco temporale di una settimana, il 41,5 % dei ragazzi intervistati segue la programmazione di Italia 1. Seguono Sky con il 21,1 %, Canale 5 con il 17,9%, altre reti (tra le quali All Music) con il 10%, Rai 3 con il 2,7%, Rai 1 con il 2,6%, La7 con l'1,8%, Rete 4 con l'1,3% e Rai 2 con l'1,2%. L'indagine riguarda fasce di mezz'ora che vanno dalle 14 alle 21,30. «Complessivamente è emerso che i ragazzi guardano in media 2 ore e 20 minuti di Tv al giorno - prosegue Nizzoli - e che la media degli apparecchi televisivi per famiglia è di 2 o 3. Il dato di Italia 1 si spiega con il fatto che l'emittente ha una programmazione pomeridiana 'tarata" su giovanissimi e adolescenti. Ma Sky è entrata prepotentemente tra i consumi anche dei giovanissimi».
Un altro passaggio della ricerca evidenzia la scarsa efficacia, almeno sul campione analizzato, della cosiddetta 'fascia protetta". Tra le 16 e le 19, infatti, gli ascolti calano bruscamente, con i due picchi alle estremità, ossia tra le 14 e le 14,30 e le 21 e le 21,30. Dunque, se lo spirito è quello di tutelare i minori da immagini crude o non adatte alla loro età, la fascia oraria nella quale si traduce in prassi è la meno seguita. «L'indagine riguarda 40 persone - precisa Nizzoli - e quindi deve essere valutata sulla base di questo campione; tuttavia giunge a conclusioni assolutamente aderenti a quanto avviene a livello nazionale. Direi che sulla base di questi numeri stiamo valutando una generazione che, televisivamente parlando, esce da Rai e Mediaset per entrare decisamente nell'offerta di Sky. E la presenza al secondo posto dell'emittente di Rupert Murdoch sta anche a significare che è sempre più diffusa tra le famiglie». Nella discussione dei questionari, sono emerse anche annotazioni sulle 'motivazioni" del consumo di prodotti televisivi. Cosi, il fatto che Italia 1, il pomeriggio, orienti la maggior parte della pubblicità sui teen agers non pare avere molto a che vedere con la scelta dell'utenza. «I ragazzi apprezzano alcuni spot, come ad esempio quello con Aldo, Giovanni e Giacomo. Però guardano la Tv sulla base dei programmi. Se scelgono Italia 1, insomma, è per i cartoni di Dragon Ball o dei Simpson. Da questo punto di vista sono consumatori molto consapevoli».

Fabrizio Merli