Napoli conclude le indagini e otto arbitri tornano nella bufera


NAPOLI. Luciano Moggi è sempre il re della 'cupola", ma la compagnia dei complici si allarga a 21 persone. Tutti accusati di associazione per delinquere, 'legati da uno stabile vincolo associativo allo scopo di commettere una serie indeterminata di delitti di frode sportiva" ma anche 'di natura economico-finanziaria". E tra i cattivi cattivi figurano arbitri in attività, tra cui Paparesta, ora affiliato all'associazione criminosa.
Altra novità, il coinvolgimento del Messina tra 'le squadre legate occasionalmente o stabilmente" a quel 'sistema" fraudolento (con Reggina, Lazio, Fiorentina, Sampdoria, Arezzo, Sassari Torres) che aveva come obiettivo finale favorire la Juventus e fare terra bruciata attorno a coloro che a quel sistema tentavano di opporsi. E' quanto emerge dagli avvisi con cui i pm napoletani Giuseppe Narducci e Filippo Beatrice, hanno chiuso (e questa volta in via definitiva) le indagini preliminari sul campionato di calcio di serie A 2004-2005. Indagini che sono state integrate dalle nuove carte inviate dalla Procura di Torino, da nuove testimonianze e soprattutto dopo che i pm napoletani hanno rielaborato il materiale delle intercettazioni già a disposizione. In totale le persone indagate sono 48, anche per le altre 27 l'accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva ma per reati fini: non sarebbero cioè organiche al sistema. Rispetto ai primi avvisi si aggrava la posizione di 9 persone e entrano nel libro nero nuovi arbitri, oltre all'ex direttore sportivo del Messina Mariano Fabiani. Quindici nuove partite di quel campionato sono finite nel mirino dei pm: Udinese-Brescia 1-2 (26-9-2004); Siena-Juventus 0-3 (23-10-2004); Juventus-Chievo 3-0 (31-10-2004); Messina-Reggina 2-1 (31-10-2004); Messina-Fiorentina 1-1 (28-11-2004); Juventus-Milan 0-0 (18-12-2004); Roma-Parma 5-1 (19-12-2004); Brescia-Bologna 1-1 (6-1-2005); Cagliari-Juventus 1-1 (16-1-2005); Messina-Parma 1-0 (23-1-2005); Sampdoria-Siena 1-1 (30-1-2005); Siena-Messina 2-2 (13-2-2005); Palermo-Lecce 3-3 (20-2-2005); Reggina-Messina 0-2 (13-3-2005); Lazio-Juventus 0-1 (24-4-2005).
Chi sono i 21 ritenuti organici al 'grumo di potere" secondo la Procura? Oltre a Moggi, Antonio Giraudo, Innocenzo Mazzini, Paolo Bergamo, Pier Luigi Pairetto, Tullio Lanese, Massimo De Santis, Maria Grazia Fazi, Gennaro Mazzei, Francesco Ghirelli, Duccio Baglioni, Ignazio Scardina, Mariano Fabiani, Gianluca Paparesta, Salvatore Racalbuto, Stefano Cassarà, Antonio Dattilo, Paolo Bertini, Marco Gabriele, Tiziano Pieri, Marcello Ambrosino. Coinvolti dunque nuovi arbitri come Pieri e Bertini, s'aggrava la posizione di Racalbuto.
Per Moggi, Giraudo, Mazzini, Bergamo Pairetto, De Santis, c'è inoltre 'l'aggravante - si legge nell'avviso - di aver promosso, costituito ed organizzato l'associazione costituitasi in tutto il territorio nazionale con condotte delittuose accertate sino al giugno 2005".
In realtà nell'avviso i pm sottolineano che anche il campionato'99-2000 era stato condizionato a favore della Juventus ma la prescrizione di fatto rende inutile ulteriori indagini.
L'avviso di chiusura indagini della procura di Napoli prelude ora alle richieste di rinvio a giudizio e al probabile processo penale che vedrà sul banco degli imputati Moggi e soci. Si apre però un nuovo fronte sul piano della giustizia sportiva, perché appare certo da fonti della procura che nuove carte partiranno da Napoli verso l'ufficio indagini della Figc. Un piccolo terremoto che forse solo casualmente cade quasi a un anno di distanza dalla diffusione delle prime intercettazioni che squarciarono il mondo del pallone alla fine dello scorso campionato. Era l'inizio di maggio 2006.

Ferruccio Fabrizio