I dubbi dei sindacati sull'accordo
PAVIA.Il migliore possibile, ma non il migliore in assoluto. I sindacati valutano cosi l'accordo sul pubblico impiego, e in particolare sulla scuola, sottoscritto dal governo e dalle stesse organizzazioni di categoria. L'accordo prevede, per la scuola, uno stanziamento aggiuntivo di 210 milioni di euro. Resta in bilico lo sciopero convocato per il 16 aprile. «Siamo ovviamente soddisfatti - dice Elena Maga, della Cisl -. Ma restiamo in attesa della direttiva generale sui contratti, a verifica degli impegni presi».
La posizione della Cisl, inoltre, è una valutazione «positiva dell'annuncio del ministro Fioroni dell'immissione in ruolo di circa 60mila precari a livello nazionale, anche se i pensionamenti di quest'anno, ammontanti a 52mila unità, lasceranno altrettanti posti liberi». La soddisfazione per l'accordo è accompagnata da un pizzico di amaro in bocca anche per la Uil. «Personalmente sono un po' critico - spiega - perché si è aspettato troppo tempo prima di arrivare a questo punto. Non hanno convinto in tutto e per tutto le ragioni dell'assenza di risorse dovute alla legge finanziaria».
Cgil, Cils e Uil hanno espresso sull'accordo una posizione unitaria. Ora, però, è necessario sentire la campana dei lavoratori, che dovranno esprimersi sulle proposte contenute all'interno dell'intesa. «Alcuni punti lasciano effettivamente perplessi - dice Gladio Zamperini, della Cgil -. Lo sciopero non sarà revocato fino a che il ministro non sarà emanato l'atto di indirizzo. E poi c'è la questione dei precari. I ministro offre 50mila passaggi in ruolo, quando fino a pochi mesi fa si era parlato di una cifra quattro volte tanto. Questo risolverà in pochissima parte, se non per niente, il problema del precariato. Il prossimo anno, infatti, andranno in pensione tante persone e questi posti vuoti dovranno essere coperti. La vera soluzione è che il governo, per la scuola, investa più soldi». L'altra questione spinosa riguarda i tempi. Gli aumenti e gli arretrati saranno infatti corrisposti e previsti all'interno della finanziaria del 2008. I temi dell'accordo saranno intanto discussi nelle assemblee sui posti di lavoro che le organizzazioni sindacali convocheranno a breve. (m. fio.)