Premi e punizioni ai dirigenti
ROMA.I dirigenti pubblici dovranno prendersi le loro responsabilità e la valutazione del loro operato prevederà «premi e punizioni». Lo ha detto il ministro della Funzione pubblica a SKY TG24 spiegando che non ci sarà più una valutazione «massima» per tutti i dirigenti. «Non vorrei più vedere - ha detto - tutti i dirigenti valutati al massimo della performance. Non è possibile statisticamente avere tutti dirigenti valutati al massimo. Non succederà più. Non possiamo intervenire sui singoli senza delegittimare la dirigenza. L'ufficio dovrà provvedere a darli ai singoli. I singoli fanno parte di una squadra. Abbiamo bisogno di dare credibilità al dirigente e il dirigente deve assumersi le sue responsabilità se non riesce a gestire bene o a rendere produttivo il suo ufficio. E' normale spiega - che in una struttura di lavoro la dirigenza debba avere delle responsabilità, delle punizioni e dei premi. Le multe già le prevede la mia legge». Secondo il ministro i fondi previsti per il contratto «non toccano il tesoretto in nessun modo, perché saranno recuperati con la prossima Finanziaria. Non hanno nulla a che vedere - dice - con i 2,5 miliardi che Padoa Schioppa ha definito spendibili». Infine a proposito dello slittamento a oggi della direttiva all'Aran per il rinnovo dei contratti - fatto che ha preoccupato non poco i sindacati che parlano di tela di Penelope - Nicolais ha affermato che se si vuole lavorare in filiera «i tempi di allungano. Ma ovviamente devo aspettare l'approvazione di Regioni, Comuni e Province che assicura omogeneità di trattamento per tutto il pubblico impiego».